Bambina sfollata dal Grattacielo: “La mia anima non parla più”
Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
In un primo momento si è pensato a un infortunio sul lavoro, ipotesi che al momento resta la più plausibile, anche se gli accertamenti sono ancora in corso. L’idea di una possibile aggressione è emersa solo successivamente nel corso delle indagini, complicate soprattutto dalle difficoltà di comunicazione con le persone presenti sul posto
C’è un ferrarese dietro alla rapina messa a segno lo scorso 29 dicembre al supermercato Ecu di via Valli, a Bagnolo in Piano. I carabinieri hanno infatti identificato e arrestato il presunto responsabile: si tratta di un uomo di 48 anni, rintracciato nei giorni scorsi nell’abitazione della compagna a Castelnovo Monti
Avrebbe aggredito verbalmente i genitori con una tale veemenza da costringerli a chiudersi a chiave in una stanza della loro abitazione. Per questo un uomo di 55 anni è stato fermato dalla Polizia di Stato
Oltre 55 grammi di hashish sono stati sequestrati mercoledì pomeriggio nei pressi di piazza Toti, nel quartiere Giardino a Ferrara, al termine di un intervento avviato grazie alla segnalazione di un cittadino
La Procura di Ferrara ha avviato un’inchiesta per far luce sulla morte sospetta di un uomo anziano di 80 anni di Cento, avvenuta durante la giornata di sabato scorso (15 febbraio) all’ospedale Sant’Anna di Cona, a oltre un mese di distanza da una coronografia angioplastica.
Il fascicolo di indagine è stato aperto dopo l’esposto dei familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Nicola Bramante del foro di Roma.
I fatti risalgono agli inizi dello scorso gennaio quando dall’ospedale di Cento, dove era ricoverato, l’uomo era stato portato all’ospedale di Cona per sottoporsi a una coronografia angioplastica, appunto, che consiste nell’inserimento in un’arteria periferica di un tubicino che contiene cateteri, in grado di arrivare fino alle coronarie, e che – attraverso l’utilizzo la somministrazione di un liquido di contrasto – permette di valutare ai raggi X la presenza di eventuali vasi sanguigni ostruiti.
Liquido di contrasto che, secondo i parenti dell’uomo, sarebbe il principale sospettato di quanto accaduto nelle settimane successive.
Dopo quell’esame diagnostico infatti, rientrato all’ospedale di Cento, sarebbero subentrate alcune complicanze di salute che avrebbero comportato il peggioramento del quadro clinico dell’80enne, tanto da rendere necessario un secondo trasferimento a Cona, data la necessità di effettuare un trattamento di dialisi. Al Sant’Anna l’uomo però sarebbe andato ulteriormente in sofferenza, senza mai ottenere alcun miglioramento fino alla morte avvenuta nella giornata di sabato scorso.
Al momento l’ipotesi di reato per cui la Procura di Ferrara sta procedendo è omicidio colposo per colpa medica contro ignoti e la salma dell’anziano è a disposizione dell’autorità giudiziaria, che per adesso non ha ancora disposto alcun tipo di accertamento medico-legale.
Il pm di turno, infatti, vuole prima ricostruire la catena degli eventi e individuare quali sanitari abbiano preso in carico l’uomo.
Solamente dopo questo passaggio, gli uffici di via Mentessi valuteranno se e a chi notificare eventuali avvisi di garanzia, in modo tale da permettere alle persone sottoposte a indagine di poter nominare un proprio consulente di parte per partecipare allo svolgimento degli esami tecnici irripetibili.
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