Spal
7 Febbraio 2025
Prime parole biancazzurre per l'attaccante e il centrocampista. Casella: "Alzeranno il livello qualitativo della rosa"

Spal, Molina e Nina: “Qui per dare tutto con questa maglia”

di Redazione | 4 min

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Altro giro di presentazioni in casa Spal. Dopo Paghera e Spini, giovedì (7 febbraio) pomeriggio, è toccato all’attaccante Juan Ignacio Molina e al centrocampista Christian Nina.

Come di consuetudine, ad introdurre i due nuovi acquisti biancazzurri è stato il direttore dell’area tecnica Alex Casella: “Siamo molto soddisfatti di avere in rosa due giocatori come Molina e Nina, che si sono già integrati perfettamente nel gruppo. Juan è già sceso in campo e ha dimostrato le sue qualità, mentre Nina non ne ha ancora avuto l’opportunità, ma entrambi rappresentano un valore aggiunto per la squadra. Sono giocatori che conoscevamo bene e che ci permettono di alzare il livello qualitativo, completando i rispettivi reparti e offrendo al mister soluzioni importanti per le scelte di formazione”

“Ringrazio il presidente e il direttore per le belle parole e per l’opportunità che mi hanno dato di essere qui oggi” ha esordito Molina. “Quando ho ricevuto la proposta, non ho avuto alcun dubbio: ho accettato immediatamente. Sono una persona ambiziosa – ha proseguito – e conoscevo la storia e la tradizione di questo club, quindi per me è stata una scelta naturale. Questa è una piazza importante, ma per me rappresenta anche un nuovo inizio, una ripartenza. Ho trovato un ambiente di alto livello, sia dal punto di vista delle strutture che della professionalità della società e dei miei compagni. Qui si respira aria da Serie A, e questo mi motiva ancora di più. Mi piacciono le sfide e adoro il calore dei tifosi biancazzurri: sentire il loro sostegno è una spinta fondamentale”.

“L’accoglienza – ha aggiunto Molina – è stata fantastica. Mirco (Antenucci, ndr) mi ha fatto sentire subito a casa, così come tutti i compagni. Con Ottar (Karlsson, ndr) ci conosciamo già dalla Vis Pesaro, l’anno scorso siamo riusciti a salvarci all’ultimo minuto, ma stavolta vogliamo fare molto meglio e portare la squadra più in alto possibile”.

Molina ha sottolineato: “Sono un giocatore duttile e mi adatto alle esigenze dell’allenatore: giocare a due o a tre li davanti non fa differenza, sono sempre pronto a dare il massimo. Dal punto di vista delle caratteristiche, invece, sono un calciatore molto aggressivo, un combattente nato. Forse, a volte, spreco troppa energia, ma la mia determinazione e la mia mentalità da lottatore mi spingono sempre a dare tutto in campo. Fin da bambino, mi hanno insegnato a combattere su ogni pallone e questo è diventato parte del mio Dna calcistico. Gli argentini lasciano sempre il segno nelle squadre in cui vanno, e per me è un onore seguire le orme di giocatori come Massei e Valentini, che sono stati molto importanti in questa società. Spero di poter lasciare anche io qualcosa di significativo”.

L’attaccante ha concluso: “I miei riferimenti? Ovviamente, per noi argentini, Maradona e Messi sono i nostri eroi, ma per il mio ruolo mi sono sempre ispirato a Batistuta. Era un giocatore incredibile, potente e determinante, capace di spaccare la porta ogni volta che ne aveva l’occasione. È il modello che cerco di seguire”.

“Qui per dare tutto, questa squadra merita di più” sono invece le parole di Christian Nina. “Quando la società mi ha contattato, ho detto subito sì. Per me – ha evidenziato il centrocampista – è un onore essere qui e voglio dare tutto per questa maglia. Questa città e questa squadra non meritano la Serie C, e farò di tutto per aiutarla a tornare dove le compete. Per me è un sogno che si realizza e ogni giorno darò il massimo per questa causa. Ho trovato un gruppo di ragazzi fantastici, grandi lavoratori che si impegnano tantissimo. Sono qui per dare il mio contributo, per lottare su ogni pallone e per portare la squadra il più in alto possibile. Sia io che Ignacio, venendo dall’esperienza della Vis Pesaro, non abbiamo paura delle difficoltà, siamo abituati alla sofferenza, questa situazione non ci spaventa ma ci spinge a dare ancora di più”.

“Con mister Baldini – ha raccontato – c’è stato un ottimo approccio, sono a sua disposizione e mi adatto a qualsiasi posizione  voglia schierarmi in campo e alle sue richieste. Sono un giocatore di rottura, uno che lotta su ogni pallone e che cerca sempre di rendersi utile per la squadra. Le mie qualità? Sicuramente la grinta e determinazione, non mi tiro mai indietro e metto il cuore in ogni partita. Il mio punto debole? Non sono un giocatore molto tecnico, ma compenso con l’agonismo e la mentalità. Qui voglio crescere, migliorare e dare il massimo per questa piazza e questa maglia”.

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