“La scelta di Berco di annullare unilateralmente il contratto aziendale è un atto gravissimo, che penalizza lavoratrici e lavoratori con un drastico taglio salariale e mina il principio stesso del confronto sindacale”. Così il segretario regionale del Pd Emilia-Romagna Luigi Tosiani e il segretario provinciale del Pd di Ferrara Nicola Minarelli che aggiungono: “Dopo mesi di trattative e promesse, l’azienda ha deciso di interrompere il dialogo con un’irresponsabilità assoluta, preferendo imporre sacrifici ai dipendenti invece di ricercare soluzioni condivise”.
Ieri è arrivata la notizia della decisione da parte dei lavoratori di scioperare per due ore a partire da oggi. Uno sciopero che verrà comunicato di giorno in giorno e si protrarrà almeno fino al 13 febbraio, giorno in cui sindacati e Berco si incontreranno a Roma al Ministero delle imprese e del made in Italy.
“Non resteremo in silenzio – aggiunge Tosiani – di fronte a questo ennesimo attacco ai diritti dei lavoratori. Saremo al fianco dei sindacati e delle maestranze nelle mobilitazioni e nei percorsi istituzionali necessari per difendere salari e occupazione. È fondamentale che il Governo faccia la sua parte e si attivi immediatamente richiamando Berco e la dirigenza di Thyssenkrupp alle proprie responsabilità. Non accettiamo che un’azienda di questa rilevanza, che nel tempo ha beneficiato di risorse pubbliche e strumenti di sostegno, tratti i lavoratori come variabili di costo da tagliare senza alcun confronto”.
“Ci troviamo di fronte a una situazione che colpisce duramente non solo Copparo, ma l’intero territorio ferrarese e regionale. – rimarca Minarelli – È impensabile che una multinazionale possa disattendere accordi e impegni presi, scaricando le proprie difficoltà esclusivamente sui dipendenti. Non accettiamo che una multinazionale come Thyssenkrupp tratti il territorio ferrarese come una terra di conquista, Berco non è solo uno stabilimento: è un pilastro dell’economia locale e quello che sta accadendo è un attacco frontale all’intero sistema produttivo di questa provincia. Chiediamo che l’azienda presenti finalmente una strategia industriale chiara che finora è mancata e se non è in grado di garantire un futuro lo dica chiaramente aprendo un confronto serio. La competitività di un’impresa non si costruisce comprimendo i salari e ignorando il valore del lavoro, ma attraverso investimenti e una visione di lungo periodo”.
“Il Partito Democratico – concludono i due segretari – continuerà a essere presente in ogni sede, istituzionale e territoriale, per difendere il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori di Berco. Non accettiamo che scelte sbagliate e irresponsabili ricadano su chi, ogni giorno, tiene in piedi la produzione e garantisce la qualità del lavoro. La nostra battaglia sarà determinata e senza ambiguità: Berco deve fermarsi e tornare al tavolo di confronto con serietà, perché il rispetto e la dignità del lavoro non sono negoziabili”.
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