Grattacielo, 30 euro per rientrare negli alloggi: “Misura vessatoria”
Arriva in Consiglio comunale un’interrogazione sulle modalità di accesso in sicurezza alle torri del Grattacielo di Ferrara, dopo lo sgombero disposto a febbraio
Arriva in Consiglio comunale un’interrogazione sulle modalità di accesso in sicurezza alle torri del Grattacielo di Ferrara, dopo lo sgombero disposto a febbraio
"Come il Comune sta affrontando le problematiche dello sciopero del 5 giugno?" Si può riassumere così l'interpellanza della Civica Anselmo sullo sciopero dei dipendenti comunali nel giorno del primo dei due concerti di Vasco Rossi al Parco Urbano
Dopo l’incendio che ha portato allo sgombero del Grattacielo di Ferrara occupato da circa cinquecento persone, il co-segretario provinciale di Rifondazione Comunista Fabio Cavallari e la sua famiglia hanno deciso di ospitare in casa propria una famiglia camerunese rimasta senza abitazione
La Sala della Musica trasformata in arena. Almeno per una mattina. È successo sabato, 28 febbraio, in occasione dell’iniziativa organizzata a Ferrara da Assostampa sui temi del referendum sulla giustizia
"Carta straccia". Così Fp Cgil e Uil Fpl Emilia Romagna definiscono il Contratto Nazionale della Sanità in merito all'indennità di pronto soccorso. "Evidentemente firmato con estrema superficialità da alcune sigle sindacali - aggiungono - è inapplicabile"
Il senatore di Fratelli d’Italia Alberto Balboni mi chiama in causa. Lo fa sulla sua pagina facebook.
L’argomento è la decisione della Presidenza del Consiglio di insignire della medaglia d’onore “il Carabiniere Vassalo”.
Il senatore ricorda che lo scorso 21 gennaio il nostro giornale dava notizia del conferimento dell’onorificenza al carabiniere ucciso a Filo di Argenta l’8 maggio 1945 titolando “Giorgia Meloni chiede la medaglia d’onore per chi rastrellava i partigiani”.
“Dopo le verifiche disposte dagli uffici preposti – scrive Balboni -, la notizia si è rivelata infondata e quindi la medaglia d’oro è stata confermata e verrà consegnata agli eredi di Vassallo”.
Il senatore chiude il breve post sottolineando di aver scritto “al suo direttore se non ritenesse di scusarsi con il presidente del Consiglio per quel titolo infamante. La risposta? La sto aspettando”.
Ecco la risposta senatore. Risposta che, se vogliamo essere onesti, le ho già dato in forma privata prima di accorgermi della sua gradita pubblicazione.
Parto dai fondamentali: Vassallo si scrive con doppia elle. E la medaglia d’oro non c’entra nulla con l’onorificenza concessa agli internati militari durante la Seconda guerra mondiale. Tra l’altro questa è coniata in bronzo…
Ma andiamo oltre. C’è un problema a monte. Quello che non scrivo io le leggi, non essendo membro del governo. E nemmeno le approvo, non essendo io parlamentare.
La legge n. 296 del 27 dicembre 2006, istitutiva della onorificenza, dispone che il conferimento di una medaglia d’onore avviene su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri. O, meglio, di un Comitato istituito presso la della Presidenza del Consiglio dei Ministri e presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri.
Ecco spiegato cosa c’entra Meloni nel titolo. In grammatica si chiama sineddoche, figura retorica che indica una parte per il tutto. In politica potere di rappresentanza.
Quanto alle verifiche sulla veridicità del fatto che Vassallo fosse stato internato, non ho contezza di cosa sia stato raccolto e quali documenti abbiano convinto il comitato.
So bene invece che del carabiniere in questione non c’è traccia di un suo internamento nell’Arolsen Archives (anche se molti documenti sono andati perduti durante la guerra), presso il Comité international de la Croix-Rouge di Ginevra, né nell’Archivio Storico dei Beni storici e documentali dei Carabinieri e neppure negli archivi Imi.
Di lui si parla invece nell’elenco “Livio Valentini”, che – lo sa meglio di me – ricorda e celebra i caduti della Repubblica di Salò. La pagina lo compiange come appartenente alla Guardia Nazionale Repubblicana.
Di lui c’è traccia soprattutto, ed è una traccia indelebile, nella memoria del paese di Filo, dove Vassallo operò.
Prima di scrivere di questa vicenda ho potuto prendere visione della corposa documentazione raccolta dell’ex sindaco di Argenta Egidio Checcoli. Ho visto le foto del brigadiere prossimo alla onorificenza accanto a soldati delle SS e di Salò. Ho letto le testimonianze, vergate dai diretti interessati, di chi ha avuto a che fare con Vassallo.
Tutti i racconti parlano di un Giuseppe Vassallo intento non tanto a servire lo Stato, quanto a rastrellare per l’Argentano i giovani renitenti alla leva.
Uno di loro, allora diciottenne, si costituì per paura di ritorsioni nei confronti dei famigliari minacciati dal carabiniere. Venne spedito nei lager tedeschi. A lui è stata concessa la medaglia d’onore.
In questo caso era meritata.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com