Per festeggiare il compleanno di Radio 105 i ferraresi pagheranno 600mila euro
Seicentomila euro. Questo il costo economico del chiacchierato evento per festeggiare il compleanno di Radio 105 indicato dall'assessore Matteo Fornasini
Seicentomila euro. Questo il costo economico del chiacchierato evento per festeggiare il compleanno di Radio 105 indicato dall'assessore Matteo Fornasini
L'unico - e ultimo - fotogramma di cui ha memoria è quello in cui lui impugna l'arma bianca, poi il buio. Black-out totale. Non ricorda altro, né si spiega come possa aver fatto quello di cui oggi lo accusano, il 76enne che ha colpito la moglie 71enne al torace con un coltello
Momenti di paura durante la serata di domenica 15 marzo in via Darsena, dove una studentessa ha raccontato di essere stata rapinata mentre rientrava a casa dopo una serata con alcuni amici in centro
Dramma all'interno del carcere di via Arginone, dove un detenuto italiano di 55 anni è morto soffocato in cella, mentre stava consumando la propria cena
In più occasioni era andato sotto casa di lei, suonando ininterrottamente il campanello e pretendendo, dietro la promessa di spaccare tutto o di divulgare video intimi fatti insieme, che lei scendesse. Altre volte l'aveva minacciata di morte per messaggio. Tutto perché lei aveva scelto di interrompere la relazione affettiva che la legava a lui e lui non lo aveva accettato
“A volte reagivo e lottavo, ma lui mi bloccava. Altre urlavo, ma nessuno mi sentiva. Altre ancora chiudevo gli occhi e speravo che tutto passasse in fretta“. È la testimonianza da brividi rilasciata ieri (mercoledì 29 gennaio) pomeriggio, davanti al collegio del tribunale di Ferrara, da una donna 30enne di nazionalità straniera, sentita come parte offesa nel processo che oggi vede alla sbarra suo suocero, un 72enne italiano, accusato di stalking e violenza sessuale nei suoi confronti.
L’uomo – secondo l’accusa – avrebbe approfittato di lei, abusandone sotto ricatto, mentre la giovane viveva sotto il suo stesso tetto.
Un racconto duro e sofferto il suo, come testimoniato dalle oltre tre ore e mezza di udienza. Un racconto in cui lei, oltre a confermare le violenze subite, sia a livello fisico che psicologico, ha parlato anche dei ‘mostri‘ che ancora oggi la tormentano e che le impediscono di dormire alla notte e di uscire da sola. In due circostanze – ha riferito – ha anche provato a togliersi la vita, senza riuscirci. Un tentativo insperato di fuggire da una situazione che non conosceva vie di uscita.
“Anche quando mi chiudevo in camera, lui aveva una seconda chiave e apriva la porta” ha detto, aggiungendo che – oltre a minacciarla, qualora l’avesse denunciato, di “non farle più vedere i figli” – l’uomo le diceva anche che era “matta” e che “nessuno le avrebbe creduto“.
I fatti, avvenuti in città, iniziano a fine 2020 quando, dopo il matrimonio, la donna va a vivere con suo marito e i suoi due figli minorenni a casa dei genitori di lui.
A fine 2023 però, per qualche motivo, qualcosa si rompe nella relazione sentimentale tra lei e il marito e la 30enne decide di rivolgersi a un legale, l’avvocato Gianni Ricciuti, per iniziare l’iter di separazione. Inizialmente si pensa a una ‘normale‘ divorzio dovuta alle difficoltà e agli ostacoli che una coppia può affrontare durante la quotidianità, ma ben presto emerge la verità.
Passo dopo passo, infatti, la donna entra in confidenza e si apre col suo avvocato, a cui racconta che da qualche mese il suocero, dopo che lei aveva lasciato l’abitazione familiare, aveva iniziato a perseguitarla con pedinamenti e appostamenti sia sul posto di lavoro che sotto la sua nuova abitazione, spesso con scenate tra offese e strattonamenti.
Una serie di comportamenti che sarebbero andati avanti dal luglio a novembre 2023, quando la donna esasperata, dietro il consiglio del suo legale, con cui si era appena confidata, decide di sporgere denuncia ai carabinieri e la Procura di Ferrara, sulla scorta delle prove raccolte, emette il divieto di avvicinamento nei confronti del 72enne.
Ma è proprio davanti ai militari che la donna crolla e inizia a raccontare i motivi che l’avevano portata a chiedere la separazione dal marito, spiegando che per circa tre anni, da fine 2020 a luglio 2023, sarebbe stata costretta dal suocero a subire atti sessuali dietro il ricatto di raccontare tutto al figlio se avesse aperto bocca.
Secondo l’impianto accusatorio ricostruito dalla Procura di Ferrara infatti, usando la forza e soggiogando la donna al suo volere, in più occasioni, mentre suo figlio era assente, il 72enne avrebbe palpeggiato, baciato e avuto rapporti sessuali completi con la 30enne contro la sua volontà. Rapporti consumati in casa, nel bagno del treno, nella casa in cui lei si era trasferita per cercare di fuggire da quel vortice che l’aveva giorno dopo giorno divorata.
In un primo momento, lei aveva lasciato l’abitazione dei genitori di lui, senza però riuscire a liberarsi dell’uomo, che aveva continuato a farle stalking fino a quando, parlando col suo avvocato, a cui si era rivolta per divorziare dal marito e provare chiudere una volta per tutte quella storia, aveva trovato il coraggio per denunciare quanto le era accaduto.
Il processo tornerà in aula il 26 marzo.
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