Coperion lascia Ferrara: 80 licenziamenti e una vertenza che scuote il territorio
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
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È già partita la ricognizione, puntuale e precisa, da parte della Regione sugli ingenti danni causati alle aziende e alle produzioni agricole dalle violente perturbazioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna a partire dalla metà di luglio
A conclusione della procedura di conciliazione nazionale dello scorso 17 giugno, la Uil Fp - UilFp Vigili del Fuoco hanno proclamato lo sciopero nazionale del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per il prossimo 25 luglio
Non c’è tregua per le aziende agricole ferraresi dopo l’ennesimo evento atmosferico estremo che ha duramente colpito tutta la città di Ferrara fino a Burana
Cento anni di storia e ancora in attività: con queste motivazioni, ieri mattina (martedì 21 luglio), presso la sede di Ferrara, Paolo Govoni, vice presidente della Camera di Commercio di Ferrara Ravenna, ha premiato le nuove realtà ferraresi iscritte al Registro nazionale delle imprese storiche d’Italia istituito da Unioncamere
Dopo l’approvazione del disegno di legge (Ddl) per le piccole e medie imprese da parte del Consiglio dei Ministri, Confesercenti Ferrara esprime una valutazione fortemente critica sul contenuto del provvedimento, che appare ben lontano dalle aspettative e dalle necessità del sistema delle Pmi italiane.
Nicola Scolamacchia, presidente provinciale di Confesercenti Ferrara, afferma: “Ci attendevamo una legge che potesse davvero essere una svolta per le Pmi, che da troppo tempo aspettano risposte concrete e risolutive per le problematiche che affrontano ogni giorno. La legge, che era stata inizialmente prevista nel 2011 dallo Statuto delle Imprese, doveva essere un atto rivoluzionario. Invece, dopo 14 anni, ci troviamo con misure troppo timide e, soprattutto, insufficienti per valorizzare adeguatamente il sistema delle micro, piccole e medie imprese italiane.”
Il provvedimento approvato dal Governo, pur contenendo alcune misure apprezzabili, non affronterebbe in modo adeguato le sfide strutturali e urgenti che le Pmi italiane si trovano ad affrontare. “Alcuni interventi, come la lotta alle false recensioni, sono positivi, specialmente per i settori del turismo e della ristorazione. Buono anche l’annuncio di provvedimenti a favore dei Confidi, seppure rimandati a decreti successivi, e l’istituzione di un tavolo di confronto permanente con le associazioni datoriali. Apprezziamo anche l’impegno a mantenere la cadenza annuale della Legge, ma siamo lontani dal risultato che ci aspettavamo”, sottolinea Scolamacchia.
Ciò che manca, secondo Confesercenti Ferrara, è una visione d’insieme che prenda in considerazione le problematiche storiche e drammatiche delle Pmi italiane, come la crescente difficoltà nell’apertura di nuove attività, il fenomeno della desertificazione commerciale e la concorrenza sleale da parte dei giganti internazionali. “Le piccole e medie imprese sono in difficoltà, e il commercio, in particolare, è stato completamente ignorato. Invece di misure concrete per fermare la chiusura delle attività, per tutelare la concorrenza leale e per sostenere la digitalizzazione del settore, questo provvedimento si limita a interventi di scarsa portata”.
Il presidente provinciale conclude: “Il Ddl Pmi, così com’è, non è un intervento strategico per il futuro delle nostre imprese, ma un insieme di misure parziali che non risolvono i veri problemi del settore. Per questo motivo, chiederemo modifiche significative al testo, affinché la legge possa finalmente rappresentare una svolta concreta per il nostro tessuto imprenditoriale”.
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