Carnevale degli Este, Ferrara celebra Beatrice d’Este tra storia e spettacolo
Un viaggio tra storia ed eleganza animerà il centro storico di Ferrara con l’edizione 2026 del Carnevale degli Este, in programma il 14, 15 e 17 febbraio
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Un nastro bianco e rosso chiude l’accesso del Parco Massari. Passando da corso Porta Mare. Appena oltre il cancello, ecco comparire delle volanti della Polizia, la Scientifica, perfino la Mortuaria. Ma è tutto parte del set cinematografico che, da oggi e per qualche settimana, animerà la città estense
Non si ferma la class action promossa da Confconsumatori nei confronti di Eni Plenitude
Sarà allestita a partire da sabato 7 febbraio la prima area di cantiere per i lavori di riqualificazione di piazza Travaglio a Ferrara, previsti nell'ambito del progetto comunale 'Look Up! Atuss Ferrara'
È una piastrina identificativa militare della Seconda guerra mondiale quella ritrovata in un campo a Francolino da Elena Cecchin, che ha deciso di condividere il ritrovamento sui social nella speranza di poter restituire questo frammento di memoria ai familiari del soldato a cui apparteneva
Una nuova terapia genica sperimentale è stata eseguita al S. Anna di Cona per il trattamento della maculopatia legata all’età. La prima paziente sottoposta a questa procedura è stata una signora di 76 anni affetta da questa patologia (nella forma di tipo “umido”), una delle principali cause di perdita visiva negli anziani.
La malattia interessa più di un milione di soggetti solo in Italia e compromette la visione centrale, con un impatto significativo sulle normali attività della vita quotidiana come la lettura e la guida. La forma “umida” della patologia è meno comune (circa il 15% dei casi) ma è anche la più aggressiva, ed è causata dalla formazione di vasi sanguigni anomali al di sotto della retina.
La terapia è stata somministrata durante un intervento chirurgico eseguito dal professor Marco Mura – professore ordinario di Malattie dell’Apparato Visivo e direttore dell’Unità Operativa di Oculistica dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara. “Fino a oggi la maculopatia umida – evidenza il professor Mura – è stata trattata con iniezioni intravitreali di farmaci detti anti-Vegf. Si tratta di una terapia efficace che richiede tuttavia di sottoporsi a iniezioni fatte all’interno dell’occhio con cadenza mensile, spesso per il resto della vita. Questo comporta un notevole impegno sia per i pazienti che per le strutture sanitarie. Da qui la necessità di sviluppare nuove terapie che riducano o eliminino il carico delle continue punture intravitreali”.
La terapia genica in corso di sperimentazione a Ferrara prevede la somministrazione di un vettore virale che trasporta nelle cellule del paziente le istruzioni genetiche per la produzione delle proteine anti-Vegf. Le cellule della retina diventano in grado di produrre in maniera autonoma queste proteine, eliminando la necessità di iniettarle nell’occhio a cadenza mensile. L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara è tra i primi centri in Europa a partecipare a questa sperimentazione che è stata avviata negli Usa e adesso estesa anche ai paesi europei.
“Questa terapia – conclude il professionista – rappresenta un grande passo in avanti nella cura della maculopatia. Il farmaco sperimentale viene iniettato nello spazio sotto-retinico durante un intervento chirurgico di vitrectomia eseguito in anestesia locale. L’obiettivo è quello di conservare la vista dei pazienti con un singolo intervento. I risultati della sperimentazione sono promettenti, ma bisognerà aspettare la fine dello studio per valutare l’efficacia nel lungo termine di questa nuova terapia”.
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