A fuoco tir sulla A13, autostrada chiusa per due ore
Traffico bloccato per due ore ieri sera lungo l'autostrada A13 in direzione Padova a causa di un incendio che ha completamente distrutto un mezzo pesante carico di frutta
Traffico bloccato per due ore ieri sera lungo l'autostrada A13 in direzione Padova a causa di un incendio che ha completamente distrutto un mezzo pesante carico di frutta
Il gip Giovanni Solinas del tribunale di Ferrara ha sciolto la propria riserva e ha accolto la richiesta della Procura di Ferrara, archiviando l'indagine nata dalla denuncia della moglie di un detenuto per un presunto caso di tortura che sarebbe avvenuto il 7 settembre 2024 all'interno del carcere di via Arginone ai danni del marito
Ci sono tre sanitari dell'ospedale Sant'Anna di Cona iscritti nel registro degli indagati per la tragica fine di Maurilla Zona, la 52enne di Coccanile morta poche ore dopo aver autonomamente scelto di rientrare a casa dal pronto soccorso per dolori inguinali e febbre che accusava da alcuni giorni
Anche la maggioranza adesso ammette le “criticità oggettive” che stanno affrontando gli oltre 100 commercianti del mercato del lunedì, da quando il Comune stesso, a maggio, ne ha imposto il trasloco da piazza Travaglio alla zona dell’Acquedotto
Via libera del Consiglio comunale di Ferrara alla delibera che autorizza il rilascio del permesso di costruire in deroga al Rue e al Pug per l'azienda agricola Oroverde, intenzionata a realizzare in via Palmirano un nuovo impianto per la disidratazione dei foraggi. Un provvedimento che ha acceso un lungo confronto in aula
Il Centro Sociale La Resistenza di Ferrara lancia un appello urgente per il riconoscimento e la protezione degli spazi di aggregazione sociale, minacciati da una politica comunale che ne minerebbe la sostenibilità e la funzione sociale. Nel suo ultimo comunicato, il centro denuncia un attacco sistematico al mondo del volontariato e dell’associazionismo ferrarese, sottolineando come la chiusura del Centro di Promozione Sociale rappresenti solo una delle tante fasi di un piano ben più ampio volto a limitare gli spazi di partecipazione critica alla vita cittadina.
“Le realtà che si preoccupano di una sana socialità sono scomode per chi vuole governare una città senza la partecipazione dei cittadini e delle cittadine”, si legge nel comunicato, evidenziando come, negli ultimi anni, l’Amministrazione comunale abbia mostrato una continua indifferenza verso le esigenze di chi opera nel terzo settore. L’accusa si fa ancor più incisiva quando si parla della gestione del Piano Urbanistico Generale, dove le osservazioni delle associazioni non sono state neppure prese in considerazione.
Il cuore del problema, però, risiede nella chiusura del Centro di Promozione Sociale La Resistenza, simbolo di una città in cui molteplici attività sociali si svolgevano in modo partecipato e inclusivo. Secondo quanto dichiarato dagli attivisti, “l’Amministrazione ha imposto di non usare la nostra sede fino a che non siano fatti lavori di messa a norma”, bloccando di fatto ogni iniziativa che si stava svolgendo. In risposta a questo, centinaia di cittadini hanno offerto il proprio supporto economico per far partire i lavori, ma si sono trovati di fronte a un muro di burocrazia e ostruzionismo, che ha impedito l’avvio di qualsiasi intervento.
Il sindaco Alan Fabbri, nel difendere la sua posizione – riferiscono gli attivisti – ha dichiarato che “siamo liberi” di trovare un altro spazio, sottintendendo che, se si hanno i soldi, si può fare ciò che si vuole. Ma per gli attivisti della Resistenza, questa concezione del “libero mercato” è incompatibile con una visione di società inclusiva, dove le attività non si fermano a causa della mancanza di fondi. “Essere liberi significa che anche chi ci circonda lo è”, spiegano dal Centro Sociale, sottolineando come le attività della Resistenza siano sempre state aperte a tutti, indipendentemente dalla condizione economica.
Per contrastare questa situazione, La Resistenza ha organizzato un presidio che si terrà venerdì prossimo, 15 dicembre, alle ore 16.30 in via della Resistenza 34 a Ferrara. “Non ci fermeremo finché non cominceranno i lavori, finché lo spazio non sarà riaperto”, dichiarano gli attivisti, ribadendo l’importanza di mantenere aperti spazi liberi da logiche commerciali e di profitto, a favore di una città più partecipativa e solidale.
L’invito è rivolto a tutte le associazioni, i gruppi e i cittadini che hanno a cuore una Ferrara più inclusiva e più vicina alle esigenze di chi vive il territorio, al di fuori delle logiche del mercato e del profitto.
All’appello a oggi hanno aderito le seguenti organizzazioni: Arci Ferrara, Beat Boat Crew, Biblioteca Popolare Giardino, Cittadini del Mondo, Collettivo Out+, Collettivo 25 Settembre, Comunità Emmaus Ferrara, Ferrara Forum Partecipata, Ferrara per la Palestina, Famiglie Arcobaleno, Laboratorio SessFem, Link Studenti Indipendenti Ferrara, Mediterranea Saving Humans Ferrara, CgilFerrara, Alleanza Verdi Sinistra, Possibile, La Comune di Ferrara, Movimento 5 stelle, Rifondazione Comunista
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