Politica
11 Dicembre 2024
Iniziata l'ultima fase della discussione, tra polemiche, emendamenti e manifestazioni in piazza. La città si prepara a una delibera storica per i prossimi decenni

Piano urbanistico, il confronto si infiamma: il Pug tra sviluppi e critiche

di Redazione | 3 min

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È cominciata, con la seduta del Consiglio comunale del 10 dicembre, l’ultima fase della discussione del Piano urbanistico generale (Pug), che proseguirà nella giornata dell’11 dicembre, per arrivare infine al voto di approvazione. Si tratta della “delibera più importante degli ultimi 50 anni” ha dichiarato l’assessore Nicola Lodi in apertura, che poi ha sottolineato: “È il frutto di centinaia di ore dedicate al confronto, in cui abbiamo ascoltato tutti i portatori di interesse e tenuto conto delle richieste di tutti”.

Al suo intervento sono seguiti quelli degli architetti di Mate Engineering (la società che ha redatto il documento) per introdurne le principali tematiche. Poco prima dell’inizio del consiglio, invece, in piazza Municipale si è svolto un flash mob su iniziativa di Forum Ferrara partecipata, a cui si è registrata la partecipazione di una trentina di persone. I manifestanti si sono radunati in maniera pacifica denunciando che “il Pug non disegna concretamente la città futura”, chiedendo “una città non privatizzata, libera dal traffico e dal cemento”.

Dentro all’aula, invece, ancora prima di affrontare la discussione generale del Piano, a partire dai 15 emendamenti e le 2 risoluzioni presentate dai consiglieri di minoranza, è arrivata la notizia che il progetto di urbanizzare 3000 metri quadrati di terreno in via Caldirolo è stato cancellato dalla Giunta. A darne la comunicazione è stato il dirigente dell’urbanistica Fabrizio Magnani, che ha detto: “Il tutto era subordinato alla presentazione di un atto d’obbligo che non è pervenuto, pertanto quell’area torna a essere per dotazione ecologica”. Soddisfazione subito espressa dalla consigliera Anna Zonari de La Comune: “Festeggio il fatto che quello che era stato soprannominato Feris 2.0 sia decaduto”. Parole a cui si è associato il gruppo civica Anselmo.

Quindi si è entrati nel vivo del dei contenuti. Se, come già era emerso durante le sedute preliminari di commissione, le forze di centro-sinistra hanno rilevato che nel documento ci sono delle buone intenzioni generali che però non vengono messe in pratica, la maggioranza ha sostenuto la bontà dei progetti che vengono portati avanti dall’Amministrazione, capaci di tenere conto anche delle esigenze ambientali e sociali. La consigliera Mondini di Fratelli d’Italia ha portato gli esempi di piazza Travaglio e Cortevecchia, come interventi che aumentano fruibilità e accoglienza degli spazi urbani. Rendine della civica Fabbri, inoltre, ha detto che gli sforzi per costruire una città verde si stanno vedendo e, come il consigliere Sarto della civica Fabbri, ha sostenuto che per limitare al minimo il consumo di suolo la soluzione sia costruire in altezza, a dispetto dei timori sollevati dall’opposizione per l’impatto nocivo che ciò potrebbe comportare per il paesaggio.

In disaccordo, inevitabilmente, si è trovata l’ala politica opposta. “Si è assistito nelle azioni concrete di questa Giunta – ha detto Buriani del Pd – alla crescita di un nuovo profilo di città che abbiamo definito da bere e da consumare, anche sul piano ambientale”. Molti altri argomenti nelle rimostranze della minoranza. Una emergenza abitativa da affrontare “se no si esplode”, come ha detto sempre Buriani. L’occasione persa, secondo Fiorentini della civica Anselmo, di ripensare il sistema di trasporto pubblico in un’ottica di mobilità sostenibile. Il timore, espresso da Marchi del Movimento 5 stelle, che i privati delineeranno sempre più le prospettive della città. Zonari ha puntato il dito sul fatto di aver reso l’ex zuccherificio Sfir di Pontelagoscuro un grande parcheggio, in antitesi con l’obiettivo dichiarato di voler preservare la dimensione paesaggistica urbana. Infine il Partito democratico ha dichiarato che bisognerebbe valorizzare meglio il parco sud della città. Una misura che permetterebbe di organizzare eventi di grande afflusso causando meno difficoltà, perché “il parco nord Bassani – ha detto la consigliera dem Conforti – ha il grosso problema di essere vicino alle scuole, oltre a tutte le altre riflessioni che si sono fatte”.

La discussione quindi continuerà nella seduta dell’11 dicembre, al termine della quale il consiglio comunale si esprimerà in merito del Pug per decidere sulla sua approvazione.

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