Attualità
1 Dicembre 2024
L'assessore Raffaele Donini: "ci sono ancora troppi stereotipi e pregiudizi da combattere quando si parla di Hiv"

“Il lato positivo”, le iniziative della regione per la giornata mondiale contro l’Aids

di Redazione | 3 min

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Prosegue la campagna di comunicazione del Servizio sanitario regionale “Il lato positivo”, con Arcigay, Gruppo Trans APS e Plus Odv per promuovere consapevolezza sulla prevenzione e sui comportamenti corretti per ridurre i rischi. Numerose le iniziative in programma su tutto il territorio regionale in occasione del primo di dicembre, giornata mondiale contro l’Aids. Il messaggio principale della campagna: le persone con Hiv in terapia che hanno raggiunto una soppressione virale stabile non trasmettono l’infezione.

In Emilia-Romagna negli ultimi 18 anni, tra il 2006 e il 2023, le nuove diagnosi di infezione da Hiv tra i residenti sono diminuite di oltre il 40%, passando da 368 a 220: segno che le azioni di sensibilizzazione funzionano, insieme alle tante iniziative realizzate ogni anno in occasione della Giornata mondiale contro l’Aids.

L’obiettivo: parlare del virus senza stereotipi o pregiudizi, contrastare lo stigma e sensibilizzare le persone sull’importanza di sottoporsi al test, semplice, gratuito e anonimo, che permette, in caso di positività, di accedere tempestivamente a terapie efficaci e interrompere la trasmissione del virus.

Resta ancora elevata, infatti (il 56%, lo scorso anno) la percentuale di coloro che giungono a una diagnosi di infezione da virus dell’immunodeficienza umana in maniera tardiva. Persone, cioè, diagnosticate sieropositive con già la sindrome da immunodeficienza acquisita (Aids) o con un numero di linfociti cd4, i globuli bianchi responsabili della risposta immunitaria dell’organismo, basso.

“La riduzione dell’incidenza dell’Hiv nel lungo periodo dimostra che le campagne di prevenzione sono importanti e funzionano – sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini – ma questo non significa che possiamo abbassare la guardia: ci sono ancora troppi stereotipi e pregiudizi da combattere quando si parla di Hiv e ancora molte persone scoprono di aver contratto il virus in maniera tardiva. In occasione della Giornata mondiale contro l’Aids, anche quest’anno come Regione, assieme al Servizio sanitario regionale e alle associazioni di volontariato, siamo impegnati su tutto il territorio per informare e sensibilizzare i cittadini, a partire dai più giovani, sull’importanza di sottoporsi regolarmente al test che, in caso di necessità, consente di ricevere una diagnosi precoce e cure tempestive. Informarsi, essere consapevoli, fare prevenzione – chiude Donini- significa tutelare noi stessi e gli altri”.

In Emilia-Romagna, nel 2023, secondo i dati forniti dal Settore prevenzione collettiva e sanità pubblica della Regione, sono state registrate220 nuove diagnosi di infezione da Hiv tra i residenti, con un’incidenza pari a4,9 casi ogni 100mila abitanti. Un numero più alto rispetto alle 167 del 2022, a causa principalmente delle diagnosi tardive: oltre la metà dei nuovi casi, infatti, il 56%, riguarda persone che avevano contratto il virus da tempo.

Si conferma un complessivo calo, dal 2006 al 2023, invece, del numero di nuovi casi di infezione registrati: negli ultimi 18 anni, infatti, le diagnosi di Hiv sono diminuite di oltre il 40%.

Nell’intero periodo considerato, le persone sieropositive diagnosticate sono prevalentemente di sesso maschile (74%), nella fascia di età 30-39 anni (30%) e di nazionalità italiana (67%). La modalità di trasmissione principale risulta essere, nell’87% dei casi, quella sessuale (51% eterosessuale e 36% omo-bisessuale); si registrano valori pressoché identici per il 2023 (51% eterosessuale e 37% omo-bisessuale). In quasi un quinto dei casi (18%) di sesso femminile, la sieropositività è stata scoperta in corso di gravidanza; in genere si tratta di donne straniere (84%).

L’incidenza per classi di età mostra come le classi più colpite siano quelle tra i 20 e 49 anni: il fenomeno è appena rilevabile per i giovani sotto i 20 anni e di minor impatto negli ultracinquantenni. Le persone straniere con diagnosi di infezione da Hiv rappresentano un terzo (33%) del totale: sono sensibilmente più giovani rispetto agli italiani e prevalentemente di sesso femminile. L’incidenza degli stranieri presenta un andamento costantemente più alto rispetto a quello degli italiani, anche se la differenza si è ridotta nel tempo.

Alcune iniziative della giornata comprenderanno test per l’Hiv gratuiti, punti informativi nelle scuole, escape room a tema con enigmi da risolvere su Hiv e Aids. Poi counselling sulle malattie trasmesse sessualmente, incontri con le associazioni, ospedali e ambulatori aperti. Sono alcune delle iniziative promosse, in occasione della Giornata mondiale contro l’Aids, su tutto il territorio regionale dalle Aziende sanitarie e ospedaliere anche in collaborazione con associazioni, enti locali, istituti scolastici e farmacie.

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