Mesola
27 Novembre 2024
I fatti risalgono al 27 maggio del 2020 quando perse la vita Maurizio Beltrami mentre lavorava alla Cartitalia per conta della Travaglia Impianti

Morì folgorato a Mesola. Udienza fissata il 4 febbraio

di Redazione | 1 min

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Mesola. Slitta ancora il processo per la morte di Maurizio Beltrami. Era il 27 maggio del 2020 quando Beltrami, 60 anni, morì per folgorazione nel primo pomeriggio mentre lavorava alla Cartitalia di Mesola. Ieri, 26 novembre, davanti alla giudice Sandra Lepore si sono presentati gli avvocati difensori e la pm Isabella Cavallari.

L’udienza è stata rinviata al 4 febbraio per esigenze di economia processuale: il giudice ha chiesto alla parti di concordare, e possibilmente decurtare, la lista dei testi da convocare in aula

L’uomo, di Porto Tolle, era dipendente di una ditta esterna, la Travaglia Impianti, società che aveva l’appalto per la manutenzione degli impianti elettrici all’interno dello stabilimento di Cartitalia. Mentre stava lavorando al rifacimento dei cavi di controllo all’interno della cabina elettrica, ha preso dei cavi in una canaletta a terra per infilarli sotto uno degli armadi elettrici ha toccato un cavo in tensione, venendo fulminato da una potenza di 380/400 Volt.

Per quell’infortunio mortale sul lavoro sono imputati di omicidio colposo Giancarlo Giacomin, veneziano, committente dei lavori per Cartitalia, Devide Travaglia, appaltatore e datore di lavoro di Beltrami, Giampietro Spagno, veneziano, preposto di fatto della Travagli Impianti, Andrea Avanzo, rodigino, direttore dello stabilimento.

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