Il percorso di rilancio di Palazzo Prosperi-Sacrati entra nel vivo, dopo quasi 30 anni di chiusura. Il Comune di Ferrara ha infatti aperto un avviso pubblico finalizzato alla concessione dei locali dello storico edificio rinascimentale, con l’obiettivo di individuare soggetti del Terzo settore interessati a sviluppare progetti culturali, museali e aggregativi all’interno del complesso monumentale situato nel cuore del Quadrivio degli Angeli.
La pubblicazione della procedura è un nuovo, concreto, passo in avanti nel progetto di valorizzazione di uno dei simboli dell’Addizione Erculea di Biagio Rossetti, chiuso da 3 decenni e interessato negli ultimi anni da un importante intervento di recupero e rifunzionalizzazione.
“Con questo atto si aggiunge un nuovo tassello per la restituzione di Palazzo Prosperi-Sacrati alla città – dichiara il sindaco di Ferrara Alan Fabbri –. Parliamo di uno degli edifici ferraresi più prestigiosi, che dopo anni di chiusura potrà tornare a essere vissuto e frequentato. L’obiettivo è quello di creare uno spazio dinamico, capace di coniugare cultura, partecipazione e valorizzazione del nostro patrimonio storico. Il Quadrivio degli Angeli è tra i luoghi più suggestivi e identitari di Ferrara e questa azione è un segnale importante di rinascita per questa parte della città, destinata a recuperare pienamente il proprio fascino, la propria vitalità e la propria funzione”.
“Questo avviso rappresenta un momento importante all’interno del percorso di rilancio dell’immobile – aggiunge l’assessore comunale al Patrimonio Cristina Coletti –. L’obiettivo è costruire un progetto capace di animare e valorizzare la vocazione di Palazzo Prosperi-Sacrati, rendendolo nuovamente un punto di riferimento culturale e sociale fruibile da cittadini e turisti”.
Attraverso la futura concessione, Palazzo Prosperi-Sacrati sarà trasformato in un nuovo polo culturale aperto alla città, pensato per ospitare attività espositive, eventi, iniziative sociali e percorsi dedicati alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale ferrarese. Il progetto prevede ambienti di accoglienza al piano terra, sale polifunzionali e spazi espositivi, in un’ottica di accessibilità e fruizione pubblica.
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