Lettere al Direttore
25 Novembre 2024

“Non trascuriamo la violenza economica, si contrasta con l’autonomia delle donne”

(Foto di Riccardo Giori)
di Redazione | 2 min

Leggi anche

“La politica rispetti la scienza”

Le decisioni che riguardano la salute dei cittadini devono essere guidate dalle evidenze scientifiche, non dagli orientamenti della politica. È questo il principio che ci porta a esprimere una netta contrarietà all’emendamento approvato nei giorni scorsi dalla...

L’umanità in chirurgia d’urgenza

Tutto ha inizio domenica 12 luglio; dopo la cena (mezza pizza) inizio ad avere fortissimi dolori alla bocca dello stomaco che proseguono tutta notte e, più lievi ma fastidiosi, il lunedì. Riprendono ancora più forti coinvolgendo anche il lato destro il martedì,...

Doppio intralcio

Mi complimento con il comune per aver deciso di asfaltare Corso Giovecca, in contemporanea con gli ultimi blocchi di Corso Biagio Rossetti per il Summer Festival. Bel caos. Franco...

Balbo e gli Ebrei: una “testimonianza autorevole”

"Chi cercò di fare obiezione fino all'ultimo [alle leggi razziali ] fu Italo Balbo, governatore della Libia. Egli era ferrarese e amico di tutti gli ebrei e di Bassani. L'unico a contrastare il partito fascista, l'unico che cercava di opporsi alle leggi razziali fu...

Il 25 novembre, Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne, ci impone di riflettere su una realtà drammatica, in cui troppe donne, in Italia e nel mondo, continuano a subire ogni forma di violenza. Tra queste, la violenza economica merita una riflessione particolare. Si tratta di una forma subdola di oppressione, che priva le donne di autonomia e le costringe a una condizione di dipendenza, limitando la loro libertà e i loro diritti. Di conseguenza la parità di genere non è solo una questione morale, ma un obiettivo essenziale per rafforzare il ruolo delle donne nella società, favorendone l’autonomia economica e culturale.

Oggi, però, non voglio soffermarmi sui dati sulla violenza – che purtroppo continuano a essere sconfortanti – ma ricordare esempi di forza e resilienza risalenti a epoche più complesse di quella attuale. Perché sono proprio questi a ricordarci che, nonostante le difficoltà, le donne hanno sempre saputo farsi strada e costruire un futuro diverso.

Il primo esempio è quello di Gracia Mendes Nasi, una donna eccezionale nata in Portogallo da una famiglia ebraica costretta alla conversione al cristianesimo. Nonostante un destino apparentemente segnato, Gracia trovò il coraggio di riabbracciare la sua fede e la sua identità. Alla morte del marito assunse il controllo delle sue attività imprenditoriali, accumulando ricchezze e dimostrando capacità e visione. Fuggì dalle persecuzioni religiose, trovò rifugio a Ferrara e tornò apertamente alla sua religione, diventando simbolo di indipendenza e coraggio malgrado la diffusa ostilità verso le donne e le minoranze.

Il secondo esempio è Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, che nel 1678 divenne la prima donna laureata al mondo. Nata a Venezia da un nobile e da una popolana, Elena dimostrò che il sapere e il talento possono superare ogni barriera sociale e culturale. Con la sua laurea in filosofia all’Università di Padova, aprì la strada al genere femminile nell’istruzione superiore.

Queste donne ci ricordano che la determinazione e il coraggio possono abbattere qualsiasi ostacolo. Sono storie che parlano di emancipazione economica, culturale e religiosa. Valori che devono ispirarci a costruire una società più equa e inclusiva, in cui ogni donna possa esprimere il proprio potenziale, non solo per eliminare la violenza, ma per celebrare la vita, la forza e il nostro valore.

Paola Peruffo
Coordinamento Provinciale
Fratelli d’Italia Ferrara

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com