Sono diverse le voci che si levano dalla politica, sia locale che nazionale, per il cessato allarme licenziamenti alla Berco di Copparo.
“Un ottimo risultato frutto del lavoro delle organizzazioni sindacali che sono state sostenute da tutte le istituzioni territoriali; ora va a aperto immediatamente un tavolo di prospettiva a cui la Regione Emilia-Romagna darà un contributo importante. L’azienda dia piena disponibilità senza forzature nel definire un indispensabile accordo tra le parti”.
Così Michele de Pascale, candidato alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, che nelle settimane scorse per dimostrare sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici de Pascale si era recato al presidio davanti all’azienda e aveva partecipato alla manifestazione provinciale dei metalmeccanici indetta dalle sigle sindacali.
“Lo stop alla procedura di licenziamento collettivo in Berco e al blocco dell’integrativo contrattuale per i lavoratori e le lavoratrici è la notizia che aspettavamo da quando, poco più di un mese fa, l’azienda aveva annunciato questa decisione folle e priva di qualsiasi rispetto per i dipendenti – dichiarano i candidati in Consiglio regionale Pd Marcella Zappaterra, Capogruppo in Regione, ed Enrico Bassi, capogruppo in Consiglio Comunale a Copparo -. Per Berco ci aspettiamo ora che ci sia una politica di rilancio e di stabilità e l’impegno del management del gruppo Thyssenkrupp per avviare una nuova fase che dia respiro alla produzione, migliorando la competitività dell’azienda di Copparo sul piano internazionale. L’unità dei lavoratori, la determinazione dei sindacati e il protagonismo delle istituzioni, a partire dalla Regione Emilia-Romagna, hanno permesso di raggiungere questo primo e fondamentale risultato”.
“Positiva la notizia del ritiro della procedura di licenziamento dei 480 dipendenti degli stabilimenti di Copparo e Castelfranco Veneto di Berco – afferma il deputato della Lega Davide Bergamini -. Una vicenda che avevamo sollevato come Lega già nelle passate settimane e per la quale auspicavamo in tempi brevi una soluzione a tutela dei livelli occupazionali di questa azienda con professionalità altamente specializzate. La decisione arrivata oggi dimostra l’attenzione alle esigenze dei lavoratori e alle eccellenze produttive italiane. Una risposta concreta ed efficace per tanti lavoratori e le loro famiglie”.
Sempre dalla Lega si leva la voce di Massimo Bitonci, sottosegretario del Ministero delle Imprese e del made in Italy, a margine del tavolo Berco presso il Mimit: “Grande soddisfazione per il ritiro da parte di Berco della procedura di licenziamento collettivo, avviata nel mese di ottobre relativa a 480 lavoratori degli stabilimenti di Copparo (Fe) e Castelfranco Veneto (Tv) e la disdetta degli accordi integrativi. Si tratta di una decisione positiva, frutto di un dialogo costruttivo che ha interessato il Ministero, la proprietà Thyssenkrupp e le parti sindacali, una volontà condivisa di tutelare il lavoro e il futuro di tante famiglie. In questo delicato momento storico, è fondamentale che le aziende, specialmente quelle strategiche come Berco, adottino politiche di responsabilità sociale e che questo Ministero supporti misure di rilancio. Questa scelta rappresenta un passo importante nella direzione di una stabilità industriale e nel superamento di una situazione di stallo per un’eccellenza italiana e un pilastro per la nostra economia”.
“A Roma, nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è stato preso un impegno da parte di Berco proprio su richiesta e sollecitazione diretta del Ministro Urso – sottolinea Alessandro Balboni, presidente provinciale di FdI e candidato al coniglio regionale -. Ora inizierà un lavoro serrato da parte dell’azienda per trovare sul piano operativo soluzioni di tipo volontario in grado di assicurare la competitività dei siti produttivi italiani di Berco entro il prossimo 25 novembre. Questo importante risultato era stato richiesto a gran voce anche durante la manifestazione di lunedì scorso a Copparo ed è un passo ulteriore nei confronti della soluzione della crisi. Ringrazio il ministro Urso per il complicato lavoro svolto fino ad ora che ha consentito di giungere al ritiro del licenziamento. Il ministro fin dal primo momento ci ha ascoltati con attenzione per garantire al nostro territorio il sostegno del Governo Meloni”.
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