Al via la 24° Sagra del Radicchio di Bosco Mesola
Presso il Teatro Comunale “Il Nuovo” di Bosco Mesola, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della 24ª Sagra del Radicchio e Fiera della Beata Vergine del Rosario di Bosco Mesola
Presso il Teatro Comunale “Il Nuovo” di Bosco Mesola, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della 24ª Sagra del Radicchio e Fiera della Beata Vergine del Rosario di Bosco Mesola
Le consulenze e le attività retribuite che Vittorio Sgarbi ha esercitato mentre era sottosegretario alla Cultura non costituiscono un danno erariale. La Corte dei Conti ha assolto il critico d'arte ferrarese chiamato in causa proprio dall'ex Ministero di appartenenza
Resti umani, strumenti in pietra e in osso e migliaia di ossa animali rinvenuti nella Grotta di Bianfu, nella provincia dello Yunnan permettono oggi di ricostruire come vivevano le popolazioni umane che frequentavano quest’area oltre 100mila anni fa
Durante un servizio di controllo in centro, a Ferrara, le volanti della Polizia di Stato si sono imbattute in tre persone che, in evidente stato di ebbrezza, hanno iniziato a insultare gli agenti
Stava urlando contro i passanti ed era in evidente stato di alterazione. Alcuni di loro, spaventati, hanno chiamato le forze dell'ordine e sul posto, in zona centro a Ferrara, sono arrivate due volanti della Polizia di Stato e un'ambulanza
Si sarebbe dimenticato il proprio telefono cellulare a casa di un amico, che in quei giorni stava aiutando a traslocare, e qualcuno – non precisamente identificato – avrebbe prima scaricato e poi inviato otto video pedopornografici attraverso Telegram, caricandone altri ventidue sul sistema di archiviazione Google Drive a lui intestato, ma che non usava da tempo.
È la linea difensiva che un 47enne ferrarese, finito a processo con la pesante accusa di detenzione, accesso e diffusione di materiale pedopornografico, ha illustrato ieri (giovedì 14 novembre) mattina davanti al collegio del tribunale di Ferrara.
Secondo la Procura di Ferrara, l’uomo aveva nel suo telefono cellulare video raccapriccianti in cui bambini di età compresa tra i 4 e i 10 anni venivano ripresi mentre erano costretti a consumare rapporti con adulti. La scoperta era avvenuta a seguito di una perquisizione domiciliare da parte della Polizia Postale, a casa dei genitori con cui l’odierno imputato viveva.
Lì infatti, una volta entrati, gli uomini in divisa si erano fatti consegnare uno smartphone e un mini telefono su cui erano registrate due utenze telefoniche diverse e, dopo aver effettuato una preview sui due dispositivi, erano riusciti a scoprire la presenza di due chat Telegram, entrambe utilizzate dall’imputato il 6 ottobre 2022.
Dalla prima – denominata Tha – l’uomo aveva scaricato 8 video, oggi al centro del procedimento, che poi aveva caricato e successivamente inoltrato usando la seconda, titolata 67968.
A far partire le indagini della polizia postale – coordinate dalla Procura di Ferrara – era stata una segnalazione arrivata dagli Stati Uniti, relativamente ad altri 22 file video – sempre dal contenuto pedopornografico – che il 47enne aveva caricato sul sistema di archiviazione Google Drive.
Durante l’udienza di ieri, dopo aver sentito un operatore di polizia, il pm Stefano Longhi ha modificato il capo di imputazione iniziale, contestando non più il reato di diffusione ma di cessione di materiale pedopornografico, dal momento che le due chat Telegram finite al centro del processo erano tra l’imputato e un’altra persona e non riguardavano l’invio a più persone.
Alla luce di questa modifica, il collegio ha rinviato l’udienza al 20 marzo quando la difesa del 47enne deciderà se chiudere la vicenda con un patteggiamento, scegliere rito alternativo o proseguire con quello ordinario e quindi con la discussione del processo.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com