Forza Italia attacca Fiorentini: “Fa terrorismo climatico”
La richiesta di una commissione da parte della Civica Anselmo provoca la reazione degli azzurri che parlano dell'ennesimo consesso "per conoscere dati che sono noti"
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Un lungo ponte di Ferragosto all'insegna della sicurezza e del capillare controllo del territorio per i carabinieri del comando provinciale di Ferrara, che hanno dispiegato un imponente dispositivo straordinario per garantire la tranquillità dei cittadini e dei tanti turisti presenti in provincia
Il consigliere Luca Caprini (Alan Fabbri Sindaco) replica ad Alleanza Verdi Sinistra e Possibile Ferrara tornando, dopo il primo intervento in cui rispondeva ad Anna Zonari e Sara Confroti, sull'annosa questione di palazzo Prosperi Sacrati e sul suo affidamento (per sei anni) alla fondazione Slam Jam
Nonostante la sentenza sfavorevole del Tar, i lavori di realizzazione di una stazione radio base a Boara, in via Viazza, erano proseguiti come se nulla fosse
Leonardo Fiorentini replica al Comune dopo le correzioni al modulo del sondaggio sul Central Bosc e contesta la scelta di liquidare le criticità sulla privacy come un semplice "errore materiale"
“Vendetta? Di cosa mi devo vendicare? Cerco solo giustizia“. Mancano pochi minuti all’inizio del processo davanti alla Corte d’Assise, quando – seduto fuori dall’aula – Natalino Buzzi aspetta l’arrivo in tribunale a Ferrara di Giuseppe e Vito Mauro Di Gaetano, 70 e 42 anni.
Entrambi sono ora a processo con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà per aver ucciso – il 1° settembre 2023, durante la ‘mattanza del bar Big Town di via Bologna – suo figlio Davide, ferendo in maniera grave il ragazzo che era con lui, Lorenzo Piccinini, finendo così per rispondere anche di tentato omicidio.
Nessun desiderio di vendetta, ma solo la volontà di guardare negli occhi – per la prima volta – il titolare del locale e suo padre. “Non mi voglio vendicare, complicherei solamente le cose. Oggi sono qui solo per vederli in faccia e capire il perché lo abbiano fatto“.
“Quello che mi ha dato più dispiacere – aggiunge – è che non ci siano mai state le loro facce sui giornali. So che il padre lo hanno messo ai domiciliari, ma io non so nemmeno dov’è. Voglio solamente che sia fatta giustizia“.
Ad accompagnare in tribunale Buzzi – che è parte civile nel procedimento – c’erano sua figlia, anche lei parte offesa nel procedimento, e la sua compagna. Vicini, uno all’altra, hanno seguito le oltre tre ore e mezza di udienza aperta al pubblico, sostenendosi a vicenda.
“Vorrei solo – è l’auspicio di papà Natalino, prima dell’inizio del processo – che li condannino per quello che hanno fatto. Perché non si toglie la vita alle persone. Quante famiglie hanno rovinato e per quale motivo? Per quale scopo lo hanno fatto? Tutti facciamo degli sbagli, ma non si uccidono le persone“.
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