Cronaca
8 Novembre 2024
Parla Natalino Buzzi, padre di Davide, il 42enne ucciso al bar Big Town di via Bologna: "Non si toglie la vita alle persone. Tutti facciamo degli sbagli, ma non si uccide"

“Non voglio vendetta. Cerco solamente giustizia”

di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

Maltempo. Chiesto lo stato di crisi regionale

Dopo il violento fortunale di martedì 21 luglio, i sindaci della provincia di Ferrara hanno chiesto l'avvio delle procedure per la dichiarazione dello stato di crisi regionale. La notizia arriva dopo il vertice straordinario interistituzionale in Prefettura, convocato dal prefetto Massimo Marchesiello per fare il punto della situazione dopo il passaggio dell'ultima pesante ondata di maltempo

Caso Fakir. Anselmo: “Scudo penale strumento gravissimo”

Uno "strumento gravissimo" e un "problema enorme quando è lo Stato a dover indagare su se stesso". È così che l'avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia di Abderrahim Fakir,  il 42enne morto durante un fermo della polizia di Stato a Bologna, definisce lo scudo penale per le forze dell'ordine, voluto dal governo Meloni e introdotto dal Dl Sicurezza

Vendetta? Di cosa mi devo vendicare? Cerco solo giustizia“. Mancano pochi minuti all’inizio del processo davanti alla Corte d’Assise, quando – seduto fuori dall’aula – Natalino Buzzi aspetta l’arrivo in tribunale a Ferrara di Giuseppe e Vito Mauro Di Gaetano, 70 e 42 anni.

Entrambi sono ora a processo con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà per aver uccisoil 1° settembre 2023, durante la ‘mattanza del bar Big Town di via Bolognasuo figlio Davide, ferendo in maniera grave il ragazzo che era con lui, Lorenzo Piccinini, finendo così per rispondere anche di tentato omicidio.

Nessun desiderio di vendetta, ma solo la volontà di guardare negli occhi – per la prima volta – il titolare del locale e suo padre. “Non mi voglio vendicare, complicherei solamente le cose. Oggi sono qui solo per vederli in faccia e capire il perché lo abbiano fatto“.

“Quello che mi ha dato più dispiacere – aggiunge – è che non ci siano mai state le loro facce sui giornali. So che il padre lo hanno messo ai domiciliari, ma io non so nemmeno dov’è. Voglio solamente che sia fatta giustizia“.

Ad accompagnare in tribunale Buzzi – che è parte civile nel procedimento – c’erano sua figlia, anche lei parte offesa nel procedimento, e la sua compagna. Vicini, uno all’altra, hanno seguito le oltre tre ore e mezza di udienza aperta al pubblico, sostenendosi a vicenda.

“Vorrei solo – è l’auspicio di papà Natalino, prima dell’inizio del processo – che li condannino per quello che hanno fatto. Perché non si toglie la vita alle persone. Quante famiglie hanno rovinato e per quale motivo? Per quale scopo lo hanno fatto? Tutti facciamo degli sbagli, ma non si uccidono le persone“.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com