Cronaca
8 Novembre 2024
Parla Natalino Buzzi, padre di Davide, il 42enne ucciso al bar Big Town di via Bologna: "Non si toglie la vita alle persone. Tutti facciamo degli sbagli, ma non si uccide"

“Non voglio vendetta. Cerco solamente giustizia”

di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

Colpo alla Banca Centro Emilia. Condanne definitive per due rapinatori

La Corte di Cassazione ha confermato le condanne nei confronti di Pietro Gandolfo, 57 anni, e Benito Lo Re, 44 anni, due dei quattro componenti della banda arrestata dai carabinieri per rapina aggravata e sequestro di persona dopo il clamoroso assalto alla filiale della Banca Centro Emilia di via Porta Romana

Notte di tensione in Darsena, sedie e tavolini lanciati e una rissa (VIDEO)

Una notte di forte tensione quella tra il 16 e il 17 luglio nella zona della Nuova Darsena. Secondo la segnalazione inviata da un cittadino alla redazione, tra l’1 e l’1.30 si sarebbe verificata una violenta lite all’altezza di un chiosco, culminata con il lancio di sedie, tavolini e bicchieri e con una successiva colluttazione tra alcuni presenti

Vendetta? Di cosa mi devo vendicare? Cerco solo giustizia“. Mancano pochi minuti all’inizio del processo davanti alla Corte d’Assise, quando – seduto fuori dall’aula – Natalino Buzzi aspetta l’arrivo in tribunale a Ferrara di Giuseppe e Vito Mauro Di Gaetano, 70 e 42 anni.

Entrambi sono ora a processo con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà per aver uccisoil 1° settembre 2023, durante la ‘mattanza del bar Big Town di via Bolognasuo figlio Davide, ferendo in maniera grave il ragazzo che era con lui, Lorenzo Piccinini, finendo così per rispondere anche di tentato omicidio.

Nessun desiderio di vendetta, ma solo la volontà di guardare negli occhi – per la prima volta – il titolare del locale e suo padre. “Non mi voglio vendicare, complicherei solamente le cose. Oggi sono qui solo per vederli in faccia e capire il perché lo abbiano fatto“.

“Quello che mi ha dato più dispiacere – aggiunge – è che non ci siano mai state le loro facce sui giornali. So che il padre lo hanno messo ai domiciliari, ma io non so nemmeno dov’è. Voglio solamente che sia fatta giustizia“.

Ad accompagnare in tribunale Buzzi – che è parte civile nel procedimento – c’erano sua figlia, anche lei parte offesa nel procedimento, e la sua compagna. Vicini, uno all’altra, hanno seguito le oltre tre ore e mezza di udienza aperta al pubblico, sostenendosi a vicenda.

“Vorrei solo – è l’auspicio di papà Natalino, prima dell’inizio del processo – che li condannino per quello che hanno fatto. Perché non si toglie la vita alle persone. Quante famiglie hanno rovinato e per quale motivo? Per quale scopo lo hanno fatto? Tutti facciamo degli sbagli, ma non si uccidono le persone“.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com