Gambulaga. Sulla situazione del fabbricato pericolante in centro a Gambulaga, sollevata dai consiglieri comunali di opposizione, interviene il sindaco di Portomaggiore, Dario Bernardi, precisando che si tratta dell'”emblema di decine di situazioni di proprietà private in situazioni di eredi o proprietari irreperibili o inadempienti rispetto alla manutenzione o alla cura delle proprietà”.
Trattandosi appunto di una proprietà privata “è il proprietario o l’erede che dovrebbe farsene carico, il Comune può intervenire solo in sostituzione del privato, anticipando le spese con soldi pubblici e addebitando poi le spese al proprietario che verosimilmente, in molte situazioni, non pagherà mai… quindi i soldi di tutti vanno di fatto a mettere in sicurezza proprietà private”.
“Tutte le situazioni più complicate, e ce ne sono diverse, compresa quella di Gambulaga – aggiunge il sindaco – vengono monitorate da un apposito gruppo di lavoro che riuniamo periodicamente con gli uffici del Sue e della Polizia Locale. Si fanno generalmente interventi minimali di sola messa in sicurezza, azioni più drastiche vengono valutate solo in situazioni gravi, altrimenti l’ente rischia di fare un danno erariale alle casse pubbliche. Siccome – l’avvocato Cavedagna dovrebbe saperlo molto bene – l’intervento del pubblico sulle proprietà private è fortemente limitato dalla legge a casi eccezionali e peraltro prima degli interventi servono una serie di ricerche, contatti e notifiche di ordinanze a eredi o proprietari che richiedono tempo immane e sforzo agli uffici”.
“In generale – conclude Bernardi – il problema delle proprietà private lasciate in condizioni di incuria o senza eredi è in aumento e rischia di diventare un problema grosso per gli enti e per i cittadini: ha senso politicamente accendere i riflettori su questo, ma è assurdo chiedere ai comuni di farsi carico in toto di spese come queste, comuni che sono già in difficoltà coi loro bilanci a farsi carico del proprio patrimonio pubblico, a causa di tutti gli aumenti di prezzi e contratti degli ultimi anni, per la situazione meteoclimatica con gli eventi estremi che fanno danni, per il contributo alla finanza pubblica che il governo è tornato a chiederci, per le esigenze di fragilità sociale, specialmente minori e anziani, sempre crescenti. Una proposta seria potrebbe essere quella di costituire un fondo apposito presso gli enti superiori, come ad esempio quello regionale esistente destinato alla demolizione di opere abusive”.
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