Cronaca
10 Ottobre 2024
Il gup dovrà decidere se ammetterla o meno nel processo. Slitta all'udienza del 13 novembre l'interrogatorio della dottoressa Chiara Compagno

Dottoresse no vax. Spunta una consulenza sull’efficacia dei vaccini

di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

Sorpreso con cocaina ed eroina nel sottomura

Questa notte (mercoledì 18 marzo), durante un servizio di controllo notturno, un equipaggio della Sezione Radiomobile, transitando nei pressi del sottomura di via Porta Po, ha notato un gruppo di tre persone intente a parlare tra di loro

Caso Cidas. Bertarelli: “Continuerò a lavorare con impegno e responsabilità”

"Sono molto soddisfatto che sia stata riconosciuta la correttezza del mio operato, sempre coerente con i principi della cooperativa Cidas". Così Daniele Bertarelli, presidente della cooperativa sociale ferrarese, ha commentato l'assoluzione con formula piena da parte del tribunale di Ferrara dall'accusa di induzione a dare o promettere un'utilità

Caso Cidas, Bertarelli assolto con formula piena

Sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste nel caso Cidas per Daniele Bertarelli, presidente dell'omonima cooperativa sociale ferrarese, finito a processo con l'accusa di induzione indebita a dare o promettere un'utilità

Una consulenza tecnica in cui sarebbe contestata l’efficacia dei vaccini e del green pass contro il Covid-19.

È quanto contenuto nelle memorie difensive che ieri (mercoledì 9 ottobre) l’avvocato Alessandro Valenti ha depositato durante l’udienza preliminare del procedimento a carico delle due dottoresse no vax Chiara Compagno e Marcella Gennari, sua assistita, entrambe coinvolte nella vicenda delle false vaccinazioni per ottenere il green pass, scoperchiata dall’inchiesta Red Pass eseguita – dietro il coordinamento della Procura di Ferrara – dalla Guardia di Finanza.

A redigere il documento – su cui il gup Silvia Marini si è riservato di valutarne l’ammissibilità nel processo – è stato il dottor Alberto Donzelli, specialista in Igiene e Medicina Preventiva, in Medicina del Lavoro e in Scienza dell’Alimentazione, consulente di parte della difesa.

Insieme a Compagno e Gennari, è imputata anche Francesca Ferretti, figlia e assistente di Gennari: a tutte e tre vengono contestati a vario titolo i reati di falso, truffa ai danni dello Stato, corruzione e peculato.

Il reato di peculato, secondo la Procura di Ferrara, sarebbe stato commesso quando le tre donne, una volta in possesso del vaccino fornito dall’Usl, lo avrebbero buttato via invece di iniettarlo ai pazienti. Invece, per ciò che riguarda la corruzione, secondo il castello accusatorio, le dottoresse avrebbero intascato denaro dai pazienti (20 o 50 euro a seconda dei casi) per fingere l’inoculazione del vaccino e far loro ottenere un green pass a fronte dell’attestazione di una dose mai somministrata.

L’accusa di truffa ai danni dello Stato riguarda invece i rimborsi previsti dall’Azienda Usl per i medici di base che eseguivano le vaccinazioni anti-Covid che, quindi, sarebbero stati percepiti indebitamente dalle dottoresse avendo loro attestato in maniera falsa di aver vaccinato i loro pazienti. Infine, il reato di falso si rifà al fatto che le professioniste avrebbero dichiarato inoculazioni, falsi tamponi o esenzioni fasulle, tutte attestazioni per poter riuscire ad emettere il green pass.

Durante l’udienza di ieri, in aula, doveva essere sentita anche la dottoressa Chiara Compagno (avvocato Marco Linguerri), ma l’interrogatorio è stato rinviato alla prossima udienza, fissata per mercoledì 13 novembre, mentre Marcella Gennari valuterà se rendere spontanee dichiarazioni. Entro sette giorni da quella data, inoltre, il pm Ciro Alberto Savino – titolare dell’inchiesta – dovrà produrre altri atti di indagine. C’era attesa anche per l’eventuale costituzione di parte civile da parte del Ministero della Salute che però non è avvenuta.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com