Nordio a Ferrara spinge il sì alla riforma della giustizia
L’arrivo in città del ministro della giustizia Carlo Nordio si preannunciava come un momento cruciale per il fronte del sì in vista dell’imminente voto referendario. E di fatto così è stato
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La terza sezione della Corte d'Appello di Bologna ha rigettato il ricorso proposto dalla procura di Ferrara contro la sentenza di assoluzione in primo grado di tutti e quattro gli imputati nel processo per i lavori allo stadio Paolo Mazza
Sono diverse decine di persone quelle che ieri sabato 21 febbraio si sono radunate pacificamente fuori dal carcere di Ferrara esponendo striscioni e chiedendo la liberazione degli arrestati - indagati per associazione con finalità di terrorismo - e denunciando quella che definiscono una “criminalizzazione della solidarietà” verso il popolo palestinese
Un incendio si è sviluppato attorno alle 12 in via Maffino Maffi, a Ferrara, all’interno di uno stabile abbandonato che risulterebbe essere utilizzato come rifugio da alcune persone senza dimora
Notte di tensione a Lido di Spina, dove i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Comacchio, supportati dai colleghi della Stazione di Porto Garibaldi, hanno dovuto bloccare un uomo in forte stato di alterazione
Masi Torello. Settantasette lavoratori della Regal Rexnord Tollok si sono svegliati lunedì mattina scoprendo che verranno licenziati. “Senza che vi fosse alcun sentore hanno ricevuto la comuinicazione dell’azienda che intende procedere con i licenziamenti”, è stato così aperto lo stato di agitazione e tutti i lavoratori sono in sciopero davanti allo stabilimento dell’azienda che ha sede a Masi Torello e in cui si costruiscono giunti utilizzati anche per le pale eoliche.
La cosa che più stupisce, ci racconta Chiara Zambonati della Fiom di Ferrara, è che “l’incontro che abbiamo fatto al 27 di luglio con l’azienda sembrava che tutto fosse ancora gestibile, attraverso eventualmente degli ammortizzatori sociali e invece questa mattina in maniera del tutto inaspettata da parte nostra e ancor meno da parte dei lavoratori è arrivata la comunicazione dell’apertura della procedura dei licenziamenti collettivi”.
Subito dopo i sindacati Fiom, Film e Uilm, sono stati convocati per il 9 ottobre nella sede di Confindustria “per discutere insieme all’azienda e fare l’esame congiunto”.
Tra l’altro, ci racconta sempre Zambonati, “nella lettera si giustifica la chiusura dicendo sostanzialmente che tutta la lavorazione verrà esportata in India e Cina per cui c’è esportazione totale dell’attività con la chiusura dello stabilimento e licenziamento di 77 lavoratori senza incentivo”.
Ora “si apre una questione legata all’esame congiunto dove proveremo a capire se ci sono margini per salvare l’azienda e per attivare gli ammortizzatori sociali”.
Il calo di fatturato e di produzione era noto ai sindacati che si erano incontrati lo scorso 27 luglio senza però avere sentori del rischio di cessazione dell’attività. “A dire dell’azienda in data 27 di luglio poteva essere recuperato attraverso altri modi e tamponato con della cassa integrazione. Invece decidono a distanza di un paio di mesi di chiudere lo stabilimento e di esportare la produzione”.
Mercoledì mattina i lavoratori sposteranno il presidio davanti alla sede di Confidustria aspettando l’esito dell’esame congiunto.
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