Portomaggiore
27 Settembre 2024
Una lo ha già fatto, l'altra lo farà nella prossima udienza. Si chiuderà così il procedimento per la morte del piccolo Tommaso, che perse la vita a quattordici mesi

Bimbo cadde nella vasca degli olii esausti e morì. Nonna e bisnonna patteggiano

di Davide Soattin | 2 min

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Portomaggiore. Una ha patteggiato, l’altra lo farà. Si chiude così il procedimento per la morte del piccolo Tommaso, il bimbo di quattordici mesi che – il 31 maggio 2022 – cadde accidentalmente in una vasca della ditta di famiglia Gessi Lubrificanti, perdendo la vita dopo il ricovero all’ospedale Sant’Anna di Cona.

A finire a processo con l’accusa di omicidio colposo sono state la bisnonna e la nonna del piccolo. La prima – che non avrebbe vigilato sul nipote, nonostante gli fosse stato affidato dalla madre – ha già definito la sua posizione pagando una pena pecuinaria, mentre l’altra – a cui la Procura di Ferrara contesta la violazione di norme antinfortunistiche relative alla non corretta chiusura del pozzetto in cui finì il bambino – lo farà nella prossima udienza, fissata per il 23 gennaio, davanti al gup.

La tragedia era avvenuta intorno alle 17.15, quando il piccolo era andato a trovare i nonni materni nell’azienda di via Donatori di Sangue, che si occupa di commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione.

A un certo punto, il bambino era sfuggito all’attenzione della bisnonna, finendo in una cisterna utilizzata per la raccolta di oli esausti, larga un metro mezzo e profonda circa tre, piena solo per metà. Era stata l’anziana a chiamare aiuto, gettandosi nella vasca nel disperato tentativo di salvargli la vita.

Sul posto erano arrivati i sanitari del 118 con ambulanza, elisoccorso e automedica, che riuscirono a rianimare il bimbo, trasportandolo d’urgenza in ospedale nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale, dove purtroppo però il giorno successivo, il 1° giugno, il suo cuore smise di battere per sempre.

 

 

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