Attualità
4 Settembre 2024
Intervento del presidente dell'associazione Viale K che torna sui problemi legati alle dipendenze da alcol e droghe nella nostra città

Bedin: “Più uniti e sobri nella lotta allo spaccio”

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Carabinieri, si conclude a Ferrara il tirocinio del tenente Rizzo

Si è concluso nei giorni scorsi il periodo di “training on the job” del tenente Alberto Rizzo presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Ferrara. Il giovane ufficiale, 23 anni, originario di Napoli e all’ultimo anno della Scuola Ufficiali Carabinieri, lascia la città dopo aver completato una fase importante del proprio percorso formativo

Sanità. Vignali (FI): “A Ferrara 9 codici rossi su 10 vengono valutati come meno gravi”

"A Ferrara il 90% di pazienti soccorsi dal 118 come codici rossi sono over triage e quindi vengono rivalutati come meno gravi e nel distretto ovest si registra il quinto peggior tempo di ospedalizzazione tra i distretti sanitari regionali con 80 minuti dopo la chiamata". È quanto ha dichiarato il presidente del gruppo Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna, Pietro Vignali

Ricordi e speranze. Il Premio Stampa 2026 a Telestense

Il Premio Stampa 2026 a Telestense. Il riconoscimento al lavoro svolto dai giornalisti, operatori e tecnici della storica emittente televisiva, che per cinquant'anni hanno portato nelle case dei ferraresi e non solo, cronaca, attualità, sport e cultura, è stato consegnato - durante la mattinata di sabato 11 aprile - dall'Associazione Stampa Ferrara

di Domenico Bedin*

Accompagnando un mio ospite al Serd ricevo un messaggio sconfortante da un operatore molto qualificato: “C’è un crescendo spaventoso di segnalazioni di casi di dipendenza da alcool e di altri tipi di droghe”.

È importante che si sia aperto un dibattito serio su questo aspetto della vita della nostra città.

L’operatrice del Serd Tonioli ci ha aiutato a capire le dinamiche psicofisiche che sottostanno alla assunzione delle sostanze che “fanno star bene”. Lo ha chiamato il “circuito della ricompensa”. Si sta bene perché brilli o perché fatti o comunque alterati…. e per chi è più fragile il meccanismo diventa vera schiavitù e tragica dipendenza: non si assumono più sostanze per star bene, ma, per star bene, (sopravvivere) si è costretti ad assumere sostanze!

L’impegno di una vita da educatore, con la tonaca o senza, è consistito nel far star bene, far crescere con il piacere del gioco, della riflessione, dell’amicizia, del sacrificio, della fede-fiducia, della generosità e infine della libertà dai legami di dipendenza i ragazzi che ho incontrato.

La stessa cosa sul versante del recupero di tanti che sono caduti in queste trappole: Il ridare speranza, il ritrovare delle regole di vita sia personale che comunitarie, la scoperta del lavoro e della fatica che producono autostima e piacere di realizzare qualcosa di tuo, il riprendere legami parentali e amicali perduti….

Negli ultimi 20 anni si è pure capito che le sostanze scavano ‘buchi’ cerebrali definitivi non più recuperabili che fanno intrecciare percorsi di droga e danni psichiatrici. Un numero sempre maggiore di giovani e adulti restano in questa gabbia senza uscita.

Per molto tempo inoltre si è ridotta la prevenzione alla mera informazione circa le caratteristiche delle sostanze e le conseguenze della loro assunzione.

È stato uno sforzo giusto ma non è vero che chi sa automaticamente si salva. Inoltre dalla metà degli anni ’90, constatando le ricadute di moltissimi che avevano tentato attraverso le comunità di liberarsi dalla droga, si è sviluppata la pratica della “riduzione del danno”:  “Per te non c’è speranza di recupero ma almeno attraverso sostanze alternative e controllate ti permettiamo di vivere una vita sufficientemente dignitosa”.

Se da una parte qualcosa si è ottenuto, dall’altra si è insinuata una certa rassegnazione circa la possibilità di rinascita. Per questo forse oggi si investe troppo poco su questo versante. Perché non potenziare i gruppi di autoaiuto e le altre storiche associazioni che ci lavorano? Anche l’obbligo di curarsi e di compiere percorsi di terapia spesso sono aleatori: “Se non ti presenti tu noi non ti veniamo a cercare”!

Un ultimo aspetto mi preoccupa. Non vedo, soprattutto tra alcune persone che nella città hanno responsabilità amministrativa e più in generale sono più in vista, opinions leaders, una tensione e un comportamento sobrio.

Spesso ripresi dai media con bottiglie e bicchieri con alcoolici, con atteggiamenti sopra le righe, in manifestazioni quasi sempre abbondantemente irrorate da fiumi di birra… È assai difficile credere alla sincerità della lotta al degrado dovuto allo spaccio se poi si è così inclini a scendere a compromessi con questo stile di vita.

Auspico che tutti i segmenti della lotta allo sballo che vanno dalla prevenzione, agli esempi positivi, all’informazione, al recupero, alla terapia farmacologica e psicologica, alla lotta allo spaccio e alla cura educativa ci veda tutti più uniti e…sobri.

*Presidente associazione Viale K

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com