Corsa contro il tempo per accogliere gli sfollati del Grattacielo
Caritas, Arcidiocesi e volontari al lavoro per ospitare fino a 80 persone fino a giugno. Tra riscaldamento, donazioni e difficoltà per chi lavora fuori città, l’emergenza resta aperta
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Lo sgombero del Grattacielo arriva a Roma. I deputati e le deputate emiliani del Pd hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti
Caritas e Arcidiocesi insieme per gestire - in comodato temporaneo - uno stabile dell'Ausl di Ferrara nel complesso di San Bartolo per accogliere gli sfollati del Grattacielo. La notizia arriva poche ore dopo lo sgombero delle Torri A e C avvenuto nella mattinata di giovedì 12 febbraio
Non solo una mobilitazione nazionale in cento piazze, ma anche un percorso stabile sul territorio. È questo il doppio binario scelto da Centro donna giustizia e Unione donne in Italia
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Tre anni con rito abbreviato. Sono quelli che il tribunale di Ferrara ha inflitto a un uomo di nazionalità italiano di 43 anni, finito in carcere dopo essere stato arrestato dai carabinieri con le accuse di maltrattamenti in famiglia, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni al personale sanitario.
I fatti risalgono alla mattinata dello scorso 14 marzo quando, intorno alle 9.30, l’uomo aveva rifilato un pugno alla gamba e uno alla testa alla moglie durante un litigio, all’interno della loro abitazione a Pontelagoscuro.
Il trambusto scatenato dalla colluttazione aveva allarmato i vicini di casa che, spaventati per quanto stava succedendo, avevano telefonato ai carabinieri.
L’uomo aveva provato a tenere chiusa la porta d’ingresso, offendendo i militari, che intanto erano giunti sul posto e avevano allertato sia i vigili del fuoco che il personale del 118.
Dopo essere stato convinto a lasciare entrare i soccorritori per controllare le condizioni della donna, il coniuge aveva iniziato a inveire anche nei confronti di uno dei medici, schiaffeggiandolo prima di venire bloccato ed essere riportato alla calma.
Per lui erano così scattate immediatamente le manette, mentre il medico vittima dell’aggressione era stato trasportato all’ospedale Sant’Anna di Cona e successivamente dimesso.
Per lui, che attualmente si trova in carcere da quel giorno, la Procura – pm Silvia Clinca – aveva chiesto la condanna a quattro anni. Di poco più leggera invece la mano del gup Alessandra Martinelli, che ieri (9 luglio) lo ha condannato a tre anni di reclusione.
Le motivazioni della sentenza sono attese entro settanta giorni.
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