Cronaca
10 Luglio 2024
I fatti erano avvenuti lo scorso marzo a Pontelagoscuro. L'uomo, accusato di maltrattamenti in famiglia, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni al personale sanitario, si trova attualmente in carcere

Botte alla moglie e schiaffi al medico del 118. Condannato a tre anni

di Davide Soattin | 2 min

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L'accusa - almeno sulla carta, e comunque tutta da dimostrare - è molto pesante: quarantasei anni di botte e privazioni ai danni della moglie. Dal giorno del matrimonio nel 1979 a quello del divorzio nel 2019, proseguendo però verosimilmente fino al 2025, quando - nei sei anni successivi - i due hanno continuato a vivere da separati nella stessa casa

Annegò al Lido degli Estensi. Le tappe dell’indagine aprono l’istruttoria

Prima udienza istruttoria ieri (martedì 17 febbraio) mattina, davanti al giudice monocratico Giuseppe Palasciano del tribunale di Ferrara, per il processo relativo alla morte di Mirko Balzanelli, il 36enne turista veronese annegato più di cinque anni fa, durante il pomeriggio del 20 agosto 2020, nelle acque del Lido degli Estensi

Tre anni con rito abbreviato. Sono quelli che il tribunale di Ferrara ha inflitto a un uomo di nazionalità italiano di 43 anni, finito in carcere dopo essere stato arrestato dai carabinieri con le accuse di maltrattamenti in famiglia, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni al personale sanitario.

I fatti risalgono alla mattinata dello scorso 14 marzo quando, intorno alle 9.30, l’uomo aveva rifilato un pugno alla gamba e uno alla testa alla moglie durante un litigio, all’interno della loro abitazione a Pontelagoscuro.

Il trambusto scatenato dalla colluttazione aveva allarmato i vicini di casa che, spaventati per quanto stava succedendo, avevano telefonato ai carabinieri.

L’uomo aveva provato a tenere chiusa la porta d’ingresso, offendendo i militari, che intanto erano giunti sul posto e avevano allertato sia i vigili del fuoco che il personale del 118.

Dopo essere stato convinto a lasciare entrare i soccorritori per controllare le condizioni della donna, il coniuge aveva iniziato a inveire anche nei confronti di uno dei medici, schiaffeggiandolo prima di venire bloccato ed essere riportato alla calma.

Per lui erano così scattate immediatamente le manette, mentre il medico vittima dell’aggressione era stato trasportato all’ospedale Sant’Anna di Cona e successivamente dimesso.

Per lui, che attualmente si trova in carcere da quel giorno, la Procura – pm Silvia Clinca – aveva chiesto la condanna a quattro anni. Di poco più leggera invece la mano del gup Alessandra Martinelli, che ieri (9 luglio) lo ha condannato a tre anni di reclusione.

Le motivazioni della sentenza sono attese entro settanta giorni.

 

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