I bei tempi andati
Nel suo blog Faccio il Sovversivo 2.0 parla dei "Bei tempi andati", quelli in cui "non necessariamente stavamo meglio" ma siamo sopravvissuti trasformando "le nostre cazzate in ricordi nostalgici"
Nel suo blog Faccio il Sovversivo 2.0 parla dei "Bei tempi andati", quelli in cui "non necessariamente stavamo meglio" ma siamo sopravvissuti trasformando "le nostre cazzate in ricordi nostalgici"
Un paese dove tutti si conoscono. Dove ci si saluta al bar, dove si va alla stessa sagra, dove i nostri nonni hanno lavorato la stessa terra. Perché, da un po' di tempo a questa parte, se il tuo vicino ha la pelle di un altro colore, diventa automaticamente un...
Siamo sempre da soli. E va bene così. A loro. È come vivere su un’isola. Ognuno murato in casa sua. Col telefonino in mano. Siamo sempre da soli. Scrivi, condividi, ti arrabbi. Poi metti giù e non cambia niente. Un’ingiustizia al giorno. Un morto sul lavoro al...
Ci toglievamo la magliettina e quelle erano le porte. Non serviva niente altro. Due magliette per terra a fare da palo e iniziava la partita. Il pallone si chiamava Tango. Un po’ pesante, ma sempre meglio del Super Tele che volava troppo. Le casacche erano petto...
Oggi ti ho vista sposa in mezzo ai vigneti di Negrar. Il mio cuore è scoppiato di gioia
Elezioni 2024, mi dispiace, ma siamo al tracollo della politica locale.
Candidare persone solamente perché conosciute in paese senza che esse abbiano un minimo di “affare pubblico” è poco lungimirante.
Non basta girare per il centro con tutta la famiglia e il cane al seguito nei giorni prima delle elezioni.
Non basta frequentare la Chiesa per accalappiare una manciata di voti.
La Politica, anche quella locale non è un passatempo estivo, bisogna essere preparati.
“Zerti i sin’cred ad zugar” come direbbe un mio collega.
Non basta nemmeno salutare con affetto persone che due minuti prima non consideravi nemmeno.
Non lamentiamoci poi se avanza quello che non ci piace…
Perché “I migliori anni della nostra vita” sono solo boiate.
Noi che… c’era il telefono a gettoni ecc ecc…sono stupide baggianate.
Mandare i figli nelle scuole limitrofe perché nel tuo paese ci sono troppi extracomunitari è razzismo allo stato puro.
Non fare sciopero pensando che non ci riguardi, perché tanto è successo lontano dal nostro posto di lavoro è menefreghismo ed pegoismo che piano piano ci ucciderà.
Finire i discorsi con “fanno sempre quello che vogliono loro” è sciocca ignoranza.
Ma anche: “Non mi interesso di politica, tanto sono tutti uguali” è da scemi, perché non è vero!!!
Non è la sagra del maccherone o del salame all’aglio, dove ci si ritrova in compagnia in modo conviviale, bisogna sapere di interpellanze, mozioni, fare dichiarazioni mirate per rinnovare o difendere il pensiero comune.
Quindi, se ci si vuole impegnare in politica, lo si fa sempre e non solo imminente alle elezioni, altrimenti nel locale ci governa il niente.
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