All’Ariosto col coltello. Voleva ferire a caso e togliersi la vita
Nessun movente specifico nell'azione del giovane arrestato dopo l'agguato nei bagni dell'istituto. Da tempo soffre di problemi psichiatrici acuiti dopo la pandemia
Nessun movente specifico nell'azione del giovane arrestato dopo l'agguato nei bagni dell'istituto. Da tempo soffre di problemi psichiatrici acuiti dopo la pandemia
Una relazione da film dell'orrore. Un anno e mezzo di convivenza in cui lui, non solo l'avrebbe riempita di minacce e botte, ma l'avrebbe anche violentata sessualmente, spesso e volentieri perché 'annebbiato' dall'abuso di alcolici e di sostanze stupefacenti
Schianto frontale nella serata di giovedì 1° ottobre lungo la strada Eridania, a Santa Maria Maddalena, frazione di Occhiobello. L’incidente è avvenuto intorno alle 19.15, nei pressi del civico 140, dove un’automobile si è scontrata con un’ambulanza
Sulla spiaggia di uno stabilimento balneare era scoppiata un'accesa lite tra un gruppo di giovani. Nel corso del tafferuglio, un ventiseienne residente fuori provincia era stato colpito violentemente alla testa con una bottiglia di vetro
Cinque anni e due mesi di carcere. Arriva un'altra condanna in primo grado per Aissa Moncef, 59enne di nazionalità tunisina già condannato per tentata estorsione ai danni di un ristoratore ferrarese
Udienza ieri (lunedì 1° luglio) in tribunale a Velletri per il processo a Chef Rubio, all’anagrafe Gabriele Rubini, accusato di diffamazione ai danni di Stefano Paoloni, in qualità di segretario generale del Sap, Sindacato Autonomo di Polizia, per un tweet, che risale al settembre 2020, sulla vicenda di Federico Aldrovandi.
Il cuoco, noto per anche trasmissioni televisive, è accusato di avere commentato con toni offensivi la foto in cui alcuni cassonetti dell’immondizia erano stati posizionati proprio nel luogo in cui morì il 18enne durante un controllo di polizia, nel punto in cui era stata collocata una lapide in memoria.
Nel tweet in questione lo chef, rivolgendosi al Comune di Ferrara, scrisse: “Caro Comune di Ferrara anche se avete messo l’installazione ‘la Monnezza’ proprio a denunciare che chi uccise un ragazzino inerme, furono 4 maiali della
@Poliziadistato di Ferrara (@sindacato-Sap ancora in servizio) potreste far spostare i cassonetti? Grazie #Aldrovive#Ovunque”.
Ieri mattina, costituitosi parte civile tramite l’avvocato Valter Biscotti, il segretario generale del sindacato Stefano Paoloni è stato sentito come testimone e ha confermato le accuse della denuncia depositata a suo tempo, sottolineando la larghissima diffusione che ha avuto il post offensivo in quanto “tantissimi poliziotti si sono lamentati delle offese ricevute e hanno chiesto al Sap di prendere gli opportuni provvedimenti in sede giudiziaria“.
L’udienza è stata rinviata per sentire altri testi a lunedì 3 marzo.
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