Cento
29 Giugno 2024
Per lui, 34enne ex consigliere comunale di Cento, l'accusa era di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa per un post scritto su Facebook

Scrisse “Rom fuori a fucilate”. Ex politico ottiene la messa alla prova

di Davide Soattin | 2 min

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Cento. Su Facebook – riferendosi a persone di etnia rom – aveva scritto “fuori a fucilate” mentre commentava la notizia dell’omicidio di Pasquale Apicella, agente scelto della polizia di Stato che morì nello schianto contro l’auto su cui viaggiavano quattro rapinatori che stava cercando di fermare, dopo un tentato assalto al bancomat della Deutsche Bank di Casoria, nella notte tra il 26 e il 27 aprile 2020, in provincia di Napoli.

Ieri (venerdì 28 giugno) per lui, 34enne ex consigliere comunale di Cento, accusato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa, il tribunale di Ferrara ha concesso la messa alla prova.

I fatti risalgono al 27 aprile 2020 quando, commentando la notizia di cronaca, l’imputato scrisse sulla sua bacheca: “Tre rom come quelli che vi fanno l’appartamento alla notte o vi sfilano il portafoglio in via Indipendenza, stanotte hanno ammazzato un poliziotto. Sì ma teniamoli qui, vanno capiti è la loro cultura. Fuori a fucilate“.

Quella frase fu riportata ovviamente sui giornali e finì all’attenzione dell’Associazione 21 luglio, onlus che supporta gruppi e individui in condizione di segregazione estrema e di discriminazione. L’associazione inviò alla Procura di Ferrara un esposto, raccolto dal pm Andrea Maggioni, fino alla decisione di ieri

Il processo tornerà in aula l’8 aprile per la verifica dell’esito della messa alla prova.

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