Insieme ad altri cinque membri della gang, in una tarda serata di fine luglio scorso, in zona Gad, aveva accerchiato e colpito ripetutamente a suon di pugni un giovane studente universitario che stava rientrando da solo a casa in sella alla sua bicicletta, derubandolo dello smartphone, della cintura dei pantaloni e delle chiavi di casa.
Ieri, mercoledì 26 giugno, accusato di rapina e lesioni aggravate in concorso, lui, 21enne componente di quella banda composta da italiani e stranieri, tutti residenti in provincia di Novara, nessuno con precedenti, è stato condannato dal collegio del tribunale di Ferrara a 3 anni e 6 mesi, dopo che aveva risarcito la vittima di quel pestaggio con 1.650 euro.
I sei erano stati immediatamente rintracciati dagli uomini della Squadra Mobile di Ferrara, insieme a quelli di Novara, grazie alla descrizione fornita dall’aggredito, e successivamente accusati di rapina e lesioni aggravate in concorso.
Per due di loro, poiché minorenni, aveva proceduto in maniera separata il tribunale dei minori di Bologna, mentre per gli altri quattro – tutti a cavallo dei vent’anni – il gip del tribunale di Ferrara aveva emesso un’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’obbligo di dimora.
Nei mesi scorsi, tre di loro hanno scelto riti alternativi. Diversamente, l’ultimo dei quattro maggiorenni – quello giudicato ieri – aveva scelto di proseguire con rito ordinario.
Al momento dell’aggressione, avvenuta in viale Belvedere, la vittima si era vista la strada sbarrata dal gruppo e non aveva potuto fare altro che arrestare la marcia. A quel punto gli era stato sferrato un pugno in un occhio che lo aveva fatto rovinare a terra, dove era stato poi colpito con calci e pugni e derubato, non senza aver ricevuto anche minacce e intimidazioni.
La vittima dopo l’aggressione era riuscita a trovare riparo presso l’abitazione di un suo amico, consentendo così l’intervento dei sanitari che gli avevano prestato le prime cure. Il ragazzo era stato successivamente trasportato all’ospedale di Cona per sottoporsi a più approfonditi accertamenti medici, che gli avevano riscontrato un trauma cranico e una contusione oculare.
Soltanto poche ore dopo una volante della Questura di Ferrara aveva identificato, non lontano dal luogo dell’avvenuta aggressione, un gruppo di giovani corrispondenti alle descrizioni fornite e, durante le fasi del controllo, due di loro erano stati trovati in possesso dello smartphone e della cintura precedentemente rubati, mentre non sono state più rinvenute le chiavi dell’abitazione.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com