Cronaca
23 Giugno 2024
Proseguono senza sosta indagini e ricerche. Accertamenti biologici su vestito e biancheria intima della 20enne aggredita in zona Rampari San Paolo.

Caccia al violentatore. Il dna potrebbe incastrarlo

di Davide Soattin | 2 min

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Proseguono senza sosta le indagini della Squadra Mobile di Ferrara per identificare l’uomo che, nella serata di mercoledì 19 giugno, in zona Rampari San Paolo, ha violentato sessualmente una ragazza di 20 anni, studentessa fuori sede.

Una svolta potrebbe arrivare dagli esami sulle eventuale tracce di dna presenti sul vestito e sulla biancheria intima della giovane vittima, sequestrati ieri (22 giugno) dagli inquirenti.

Il fatto era avvenuto intorno alle 23.30 quando, in sella alla sua bicicletta, l’uomo avrebbe avvicinato la vittima, che era da sola e si trovava anche lei in bici, e le avrebbe inizialmente palpato il sedere per poi allontanarsi.

Poi, qualche minuto più tardi, sarebbe tornato indietro e, dopo averla spinta contro un muro, avrebbe tentato nuovamente di palpeggiarla, bloccandola, spingendola a terra e strappandole il vestito e la biancheria intima.

A salvarla sarebbe stato l’intervento di un residente di via della Grotta che, sentendo le urla della giovane, è sceso immediatamente in strada, mettendo in fuga l’aggressore che è risalito sulla bicicletta ed è scappato.

Sul posto erano arrivate le volanti della Polizia di Stato che, dopo aver tranquillizzato la 20enne, insieme ad altri rinforzi e ai carabinieri, avevano iniziato a pattugliare la città alla ricerca dell’aggressore, di cui però – almeno fino ad ora – si sono perse le tracce.

Al momento, il pm Stefano Longhi della Procura di Ferrara ha aperto un fascicolo di inchiesta per violenza sessuale contro ignoti.

Al setaccio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, che potrebbero aver registrato quanto accaduto, fornendo agli inquirenti nuovi dettagli utili per dare una svolta alle indagini che potrebbe già arrivare nelle prossime ore.

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