Argenta
21 Maggio 2024
Un 48enne deve rispondere di lesioni personali gravi e omissione di soccorso dopo essere fuggito a seguito di un frontale avvenuto a dicembre 2022 lungo la strada provinciale che collega Bastia di Argenta ad Alfonsine

Tradito dalla targa, ‘pirata’ a processo

di Davide Soattin | 2 min

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Argenta. Stava guidando ubriaco, quando avrebbe improvvisamente invaso la corsia opposta, scontrandosi frontalmente con una minicar. Poi, dopo lo schianto, invece che fermarsi per prestare soccorso, sarebbe risalito sul suo furgone e se la sarebbe data a gambe.

È quello di cui oggi deve rispondere un 48enne di nazionalità moldava, accusato di omissione di soccorso e lesioni personali gravi nei confronti di un uomo di 52 anni di nazionalità italiana, che stava andando al lavoro e sopravvisse allo scontro, cavandosela però con oltre quaranta giorni di prognosi.

I fatti, avvenuti nel territorio comunale di Argenta, risalgono alle 5 di mattina del 18 dicembre 2022, lungo la strada provinciale che collega Bastia di Argenta ad Alfonsine.

A ‘tradire‘ il ‘pirata’ sarebbe stata una sua stessa dimenticanza. Dopo aver raccolto alcuni frammenti del veicolo saltati via nello scontro infatti, circostanza dimostrata dalle telecamere di videosorveglianza, l’uomo non si sarebbe accorto di aver perso la targa del suo furgone Ford.

In men che non si dica, i militari di Argenta avvisarono i colleghi di Faenza, cittadina in cui abitava il 48enne, che avviarono le verifiche del caso. Riuscirono a rintracciarlo telefonicamente in poche ore e, dopo averlo fatto confessare, lo raggiunsero a casa del datore di lavoro dove li stava aspettando.

Lì, oltre ai vari pezzi raccolti sul luogo dello schianto nella speranza di cancellare le prove di quanto accaduto, i carabinieri trovarono anche il furgone senza targa.

Una volta portato in caserma per svolgere gli accertamenti e sottoposto all’alcoltest, a cui risultò positivo con 0,81 grammi per litro, l’uomo fu successivamente arrestato e ora è finito a processo in tribunale a Ferrara.

Durante l’udienza di ieri (lunedì 20 maggio) sono stati sentiti la persona offesa, i carabinieri di Argenta e Faenza che hanno svolto le indagini, il datore di lavoro dell’imputato e il consulente tecnico del pm.

Si torna in aula l’8 luglio per la discussione.

 

 

 

 

 

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