Casini: “Trump un bullo”
Pier Ferdinando Casini tra Dario Franceschini e Gianfranco Fini racconta i suoi quarant'anni di carriera in Parlamento presentando il suo ultimo libro "Al centro dell'aula dalla Prima Repubblica a oggi"
Pier Ferdinando Casini tra Dario Franceschini e Gianfranco Fini racconta i suoi quarant'anni di carriera in Parlamento presentando il suo ultimo libro "Al centro dell'aula dalla Prima Repubblica a oggi"
"Evidentemente trecento persone che si ritrovano senza casa sono un problema privato, mentre la sagra degli arrosticini è un'emergenza pubblica". È partito da questa storia il presidio in piazza Municipale organizzato in solidarietà agli sfollati della Torre B
Avrebbe aggredito violentemente il marito, un connazionale di 45 anni, prendendolo a calci, pugni e morsi davanti ai quattro figli minori, prima di essere arrestata
Ferrara torna a interrogarsi sullo stato di sicurezza del Grattacielo di via Felisatti. A farlo, in modo formale, è il consigliere comunale del Partito Democratico Davide Nanni, che ha depositato un’interrogazione
Ferrara torna a confrontarsi con le conseguenze dell’incendio al grattacielo. A portare la questione in Consiglio comunale è un’interrogazione del gruppo consiliare La Comune di Ferrara
Posti esauriti al ristorante “Le Querce” per la cena di Fratelli d’Italia. Al tavolo di presidenza il sen. Alberto Balboni, il presidente provinciale Alessandro Balboni, la coordinatrice comunale Chiara Scaramagli, l’on. Mauro Malaguti, il candidato alle europee Stefano Cavedagna e il sindaco di Ferrara Alan Fabbri.
Alan Fabbri ricorda l’importanza di non dare per scontata la vittoria: “Quello che stiamo vivendo è un momento cruciale, ci separano solo 20 giorni dal voto dell’8 e 9 giugno. È importante non dare per scontata la mia e la nostra vittoria perché il nostro avversario è ostico e siamo davanti a una sinistra che sicuramente cercherà di riprendere il potere che ha perso 5 anni fa. Nel 2019 il centrodestra era una scommessa ma oggi siamo una garanzia, quello che abbiamo fatto per questa città è evidente”.
Fabbri poi indica al suo fianco Alessandro Balboni: “per me è stata una piacevole scoperta e spero che nel prossimo mandato raggiunga risultati importanti come merita. Il mio compito non sarà solo quello di amministrare ma anche quello di costruire un futuro per questa città e questo territorio, a partire dai giovani come lui”.
“È bellissimo vedere una sala così piena – afferma Alessandro Balboni -, ringrazio tutti i candidati e i simpatizzanti che sono qua per dare un messaggio chiaro, abbiamo fatto molto in questi anni ma c’è ancora tanto da fare. Vogliamo farlo al fianco di Alan Fabbri, farlo convintamente perché amiamo la nostra città e sappiamo che l’alternativa non è all’altezza di come immaginiamo la nostra Ferrara per i prossimi anni”.
Il senatore Balboni parla di “risultati importanti”, quelli che Fratelli d’Italia “ha ottenuto con il suo lavoro all’interno della giunta Fabbri”. E ricorda l’accordo firmato poche settimane fa al petrolchimico: “Stiamo facendo una campagna elettorale sui contenuti e sulle proposte, che immagina una Ferrara del futuro. Alessandro è stato il protagonista dell’importantissimo accordo che è stato concluso al Polo Industriale di Ferrara con i sindacati, con la Provincia, con il Comune, con la Regione e il Governo grazie al Ministro Adolfo Urso. Questo progetto porterà a Ferrara importanti investimenti privati e pubblici grazie al centro destra e all’impegno di Alessandro Balboni”.
“L’Italia che cambia l’Europa” è lo slogan di FdI per la campagna elettorale delle elezioni europee e Cavedagna azzarda: “in Europa voglio portare il modello Ferrara”. Sono tanti i temi toccati ma in particolare quello dell’ambiente: “Il modello di sostenibilità ambientale che state adottando qua a Ferrara funziona, vorrei portarlo a Bruxelles. Una sostenibilità che tiene conto delle famiglie, delle imprese e del lavoro prezioso dei nostri agricoltori. Come può l’Europa parlare di sostenibilità quando le auto elettriche funzionano con energia prodotta per il 40% da gas o altre fonti fossili? Con batterie prodotte in Cina senza il rispetto dei diritti dei lavoratori o dell’ambiente? Io non so voi – scherza – ma comunista non ci voglio morire”. Quanto alle case green Cavedagna ricorda che “I costi non possono essere scaricati sui cittadini, bisogna lavorare sui caloriferi e l’efficientamento. Servono contributi da parte della Ue”.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com