Ambulanti in piazza, “il mercato non può morire”
Sugli striscioni esposti dagli oltre sessanta operatori partecipanti si leggeva: “Lavorare è un diritto”, “350 lavoratori sospesi”, “Il mercato non può morire” e “Il mercato cuore della città”
Sugli striscioni esposti dagli oltre sessanta operatori partecipanti si leggeva: “Lavorare è un diritto”, “350 lavoratori sospesi”, “Il mercato non può morire” e “Il mercato cuore della città”
Quasi un anno di agonia dopo una violenta aggressione domestica, poi il buio. Se n'è andato così un 83enne ferrarese, gravemente ferito dopo le botte rifilategli dal nipote che, inizialmente accusato di lesioni personali aggravate, ora rischia l'imputazione per omicidio, verosimilmente preterintenzionale
La Procura di Ferrara ha formulato richiesta di rinvio a giudizio per 124 pazienti no vax delle dottoresse Chiara Compagno e Marcella Gennari, anche loro - così come quest'ultime due - coinvolti nell'inchiesta relative ai finti vaccini contro il Covid-19 per ottenere il Green Pass
Si va verso una richiesta di archiviazione per la morte del 36enne di nazionalità nigeriana che, durante la serata del 9 settembre 2022, intorno alle 18.30, era morto dopo aver accusato un malore improvviso in via delle Canove, vicino alla Coop di Argenta, mentre stava andando a lavorare in sella alla propria bicicletta
Prefetture, Ispra ed enti locali avviano una strategia condivisa e strutturale per contrastare la grave erosione costiera tra Lido di Spina e Foce Reno, che minaccia ambiente, infrastrutture e centri abitati
Cento. È iniziata ieri (17 maggio) l’udienza preliminare del processo per l’incidente mortale in cui perse la vita Emily Vegliante, la carabiniera di 22 anni di San Giovanni in Persiceto, per cui la Procura di Ferrara ha chiesto il rinvio a giudizio di O.C., il 49enne al volante della Peugeot 3008 che si schiantò frontalmente contro la Fiat Punto su cui la giovane stava viaggiando insieme a un collega, il 38enne P.D.M. che era alla guida dell’automobile, anche lui rimasto gravemente ferito, senza però fortunatamente conseguenze letali.
Davanti al gup, assistito dall’avvocato Denis Lovison, il carabiniere 38enne si è costituito parte civile e ha citato l’assicurazione come responsabile civile. Su questo aspetto il gup si esprimerà nella prossima udienza, che è stata fissata per il 19 dicembre.
Il tragico sinistro avvenne l’11 maggio 2023 nei pressi dell’incrocio tra via Modena e via di Renazzo, all’altezza dell’impresa di movimentazione terra Merighi, nel territorio di Cento.
Il 49enne alla guida della Peugeot 3008, che stava percorrendo la Sp66 con provenienza San Giovanni in Persiceto e direzione Renazzo-Ferrara, dovrà rispondere di omicidio stradale e lesioni personali gravi. Secondo la pm Isabella Cavallari infatti, con imprudenza e imperizia, l’uomo avrebbe invaso la corsia di marcia opposta con una velocità di 90 km/h, superando quindi di 20 km/h il limite di velocità dei 70 km/h previsto per quel tratto strada, andando a sbattere contro la Fiat Punto.
Quest’ultima, su cui stavano viaggiando i carabinieri, proveniva dal senso opposto ed era regolarmente posizionata nella propria semicarreggiata, quando l’impatto ha ucciso sul colpo Vegliante e ha provocato lesioni personali gravi al 38enne di fianco a lei, trasportato in elisoccorso all’ospedale Maggiore di Bologna, con frattura di entrambi i polsi, lussazione dell’anca destra e dell’acetabolo destro, giudicate guaribili dai sanitari in oltre quaranta giorni.
Il 49enne invece fu portato in ambulanza all’ospedale di Cento.
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