Cento
24 Aprile 2024
Condannati entrambi dal giudice di pace. In appello il più giovane viene assolto

Vigilia di Natale finita a pugni tra due fratelli

di Redazione | 2 min

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Pieve di Cento. Era la vigilia di Natale dello scorso anno. Per le feste si ritrovano assieme, con le rispettive famiglie, due fratelli tra i quali, per questioni legate all’eredità paterna, negli ultimi tempi non corre buon sangue.

Il più giovane dei due, classe 1976, abita nella casa di Pieve di Cento ereditata come proprietà indivisa. Quella sera, mentre il più anziano, classe 1967, sta facendo la doccia, il minore scende nel sottoscala e per qualche motivo stacca la caldaia.

L’improvvisa doccia gelata fa infuriare il maggiore, che scende coperto da un asciugamano e inizia a insultare il fratello. Ne nasce un alterco, nel corso del quale il maggiore sferra un pugno all’altro. Questi, da referto del pronto soccorso, subirà una ferita all’occhio e allo zigomo.

Il giorno dopo, Natale, il 48enne denuncia quanto successo. Saputo della querela, anche il 57enne fa altrettanto, lamentando in querela di essere stato spinto e di aver riportato una ferita alla spalla mentre cadeva.

Di fronte al giudice di pace entrambi (assistiti dagli avvocati Gianni Ricciuti per il fratello minore e dall’avvocata Petra Balboni per il maggiore) vengono condannati a una multa di 344 euro oltre al risarcimento danni reciproco.

In sede di appello il giudice Giovanni Solinas ha invece assolto il 48enne “perché il fatto non sussiste”, confermando la condanna del coimputato.

“In secondo grado – commenta Ricciuti – siamo finalmente riusciti a far riconoscere le macroscopiche differenze tra le due posizioni e ora agiremo in sede civile per i danni”.

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