Vittorio Sgarbi ricoverato al Gemelli: è in gravi condizioni
Vittorio Sgarbi è ricoverato nel reparto di terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma: sarebbe in gravi condizioni
Vittorio Sgarbi è ricoverato nel reparto di terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma: sarebbe in gravi condizioni
Monza regala la qualificazione agli ottavi di finale dove affronterà la vincente tra Zola Predosa e Medolla
Sei anni e due mesi di reclusione. A tanto è stato condannato un uomo di 41 anni finito a processo con l'accusa duplice di violenza sessuale aggravata continuata e stalking nei confronti della ex compagna
"Fuori l'islamismo dalle scuole. Scegli da che parte stare". È questo lo slogan comparso sui manifesti di Azione Studentesca affissi davanti alle scuole di Ferrara, tra cui i licei Roiti e Ariosto
Ha riconosciuto senza esitazioni i due giovani che, secondo l’accusa, lo avrebbero aggredito mentre si trovava a ballare in una discoteca di Voghiera. È quanto ha riferito in aula la persona offesa, un 24enne di nazionalità albanese, nel procedimento che vede imputati due suoi connazionali, oggi di 23 e 22 anni, accusati in concorso di lesioni aggravate
Due pazienti operati nello stesso giorno dalla stessa professionista accusano un infarto. Entrambi, era il 19 maggio del 2023, vengono ricoverati nell’ospedale del Delta di Lagosanto per farsi sottoporre a un intervento di colonscopia. Poco dopo accusano entrambi un arresto cardiaco, rimasto senza conseguenze grazie al pronto intervento del personale medico e infermieristico.
Ma quella coincidenza non passa inosservata e in procura si apre un fascicolo a carico della anestesista per lesioni colpose. Il malore che avevano accusato i due pazienti – il primo di 50 anni e il secondo di 42 – viene ricondotto a una forma di intolleranza verso il sedativo utilizzato nella fase pre-intervento. Ma dall’anamnesi non risultavano elementi pregiudizievoli o allergie specifiche.
Per far luce sulla questione il pm titolare dell’inchiesta, Alberto Savino, incarica due consulenti, il medico legale Guido Viel e il cardiologo Francesco Tona, entrambi dell’Università di Padova. In questi giorni sono state depositate le loro perizie, che sembrano escludere la correlazione tra una corretta anamnesi e gli eventi occorsi ai pazienti.
A questo punto l’indagine potrebbe avviarsi verso l’archiviazione, contro la quale gli avvocati delle persone offese potrebbero eventualmente proporre opposizione.
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