La capra sulla rupe
30 Marzo 2024

Siamo fritti

di Alessandro Chiarelli | 2 min

Leggi anche

Anatomia di un manifesto

Il manifesto del Pd per Anselmo avrebbe lo scopo di seducere, nel senso etimologico di condurre a sé (se-ducere), e quindi convincere chi lo guarda della bontà della proposta politica, dell’affidabilità del candidato, della sua trasparenza, della sua riconoscibilità e competenza

Tre due uno…

Nemmeno il tempo di fare partire il conto alla rovescia per sapere quanto ci avrebbe messo, la sinistra, ad accendere una bella polemica interna, che eravamo già sulle prime pagine

Un giorno questo dolore ti sarà utile

Ogni cittadino ha diritto a difendere il suo onore in ogni sede giudiziaria. Tuttavia, un amministratore pubblico che querela il direttore di un giornale per diffamazione, non sta semplicemente esercitando un diritto...

L’estate che verrà (Io mi sto preparando, è questa la novità)

È un giugno schifosamente caldo, come nel 2019. Stesso caldo infernale, stessa sconfitta, anzi peggio. C’è da aspettare la conta dei voti per capire se vanno su i fratelli invece che il carroccio. Fatti una birra e non pensarci, dici. Ma figurati, se me la dovessi...

Il festival che celebra Bud Spencer e Terence Hill può anche essere una occasione divertente, per noi boomer. Ero bambino quando Bud Spencer tirava schiaffoni e ribaltava i brutti ceffi dietro i banconi dei saloon. Andavo al cinema con mamma e quando Terence Hill mangiava fagioli, ruttando come un tuono, lei scuoteva la testa; non si capacitava della piega che i costumi stavano prendendo.

Cosa possano capire i giovani di un festival del genere non saprei dire.

Il punto, a mio avviso, che muove l’ennesima polemica sulla qualità dell’offerta culturale che la città produce, è questa sempiterna atmosfera da strapaese che ammanta ogni evento organizzato dal Comune.

È come se il durissimo contrappasso da pagare alle (vere o presunte) velleità culturali del passato, fosse una costante regressione alla cultura da bar dello sport.

La distruzione dell’immagine culturale della città su cui tanto avevano investito le giunte precedenti, sembra pianificata a tavolino.

Sembra che si agisca per radere al suolo l’odiata cultura elitaria di sinistra a colpi di friggitrici, luna park perenni e festival della birra, dove magari ci aggiungi il lavaggio sexy dei trattori da parte di discinte signorine.

La città avrebbe risorse e strumenti per eventi di tutti i tipi, sia popolari che più complessi, ma è evidente che tutto ciò che sa di riflessione, elaborazione, approfondimento culturale viene additato come nemico della rivoluzione leghista.

E i nemici della rivoluzione hanno imparato sulla loro pelle cosa significa mettersi di traverso.

Ma se da un lato l’offerta culturale sembra voler riscrivere l’identità culturale della città riducendola ad un paese di allegri bifolchi, dall’altro questa amministrazione dimostra di avere una paura terribile del futuro.

Lo si vede in ogni scelta, politica, economica, e culturale.

La rivoluzione leghista tale non è. Non è nemmeno restaurazione perché non hanno nemmeno i valori della destra storica da difendere, valori che non conoscono e non attuano.

Hanno un potere da conservare, hanno paura di perderlo e hanno il terrore del futuro.

Gli artisti e gli intrattenimenti che scelgono sono un costante revival. Niente che sia nuovo trova il minimo spazio.

I Pooh, Amii Stewart, Bud Spencer, le giostre, i cosplay, le bancarelle di zucchero filato, la birra a fiumi; come che il tempo si sia fermato agli anni 80.

Il mondo viaggia a velocità immensa, c’è l’intelligenza artificiale che incombe, c’è una contemporaneità da interpretare in tutta la sua complessità, ma Ferrara affonda sempre più nella sua bolla.

Come si diceva negli anni ’80… siamo fritti.

Grazie per aver letto questo articolo...
Da 18 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com