Argenta
22 Marzo 2024
Il 65enne si è avvalso della facoltà di non rispondere anche durante l'interrogatorio di garanzia. Atteso nelle prossime ore il pronunciamento del tribunale sulla convalida del suo fermo

Armi rubate ai carabinieri. L’uomo fermato non parla neanche col gip

di Davide Soattin | 2 min

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Argenta. Dopo aver scelto il silenzio col pm, il 65enne di Argenta fermato poiché sospettato per il furto di due mitragliette M12, 180 proiettili e due bastoni “tonfa” ai carabinieri, avvenuto nella tra lunedì 26 e martedì 27 febbraio a San Nicolò, durante l’interrogatorio di garanzia fissato ieri mattina (giovedì 21 marzo) in tribunale a Ferrara, si è avvalso della facoltà di non rispondere anche davanti al gip Danilo Russo.

L’uomo quindi, difeso dall’avvocato Nicoletta Garibaldo del foro di Bologna, che più avanti chiederà un nuovo interrogatorio col pm Barbara Cavallo, dopo aver confessato il fatto ai carabinieri, né davanti al pubblico ministero nè davanti al giudice per le indagini preliminari ha fornito una versione ufficiale dei fatti, in attesa che da via Borgo dei Leoni arrivi nelle prossime ore un pronunciamento sulla convalida del suo fermo.

Nel mentre proseguono le ricerche della mitraglietta M12 e dei 180 proiettili che mancano all’appello, dopo che il resto della refurtiva era stato ritrovato, la mattina seguente alla sparizione, in un sacco che galleggiava in un canale ai lati di via Curiona.

Diverse le ipotesi su cui stanno adesso lavorando gli investigatori circa la fine dell’arma: dalla probabile vendita, al suo occultamento fino alla distruzione.

A casa dell’uomo fermato sono stati inoltre effettuati sequestri per svolgere ulteriori accertamenti scientifici, utili a confermare gli importanti indizi di colpevolezza raccolti a suo carico, suffragati dalla confessione che lui stesso ha fatto ai carabinieri e che hanno portato la Procura di Ferrara a stringere il ricerchio attorno alla sua persona, ora in carcere con le pesanti contestazioni di furto pluriaggravato e detenzione di armi e munizioni da guerra per quanto accaduto.

Contestualmente sono stati avviati gli accertamenti per verificare il corretto comportamento in servizio dei carabinieri, a cui sono state sottratte le armi.

 

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