Politica
10 Febbraio 2024
Il candidato sindaco del centrosinistra attacca lo sfidante: "In molte iniziative ho capito che non c'era mai andato. Qualcuno ancora ci crede, noi non più"

Anselmo: “Fabbri? Un ologramma. Il vero sindaco è Nicola Lodi”

(Foto di Riccardo Giori)
di Davide Soattin | 3 min

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Un sindaco “ologramma“. Non usa più di tanti giri di parole l’avvocato Fabio Anselmo, candidato sindaco del centrosinistra alle prossime amministrative, per definire il suo sfidante, il primo cittadino uscente Alan Fabbri.

Lo fa mentre alle sue spalle viene proiettata quella che definisce “la foto simbolo di questa amministrazione“: l’intera assise riunita in Consiglio comunale con l’unico scranno vuoto, quello centrale del sindaco leghista.

“Fabbri in Consiglio comunale non c’è mai. Ci va solo quando si tratta di attaccare me con vicende di tipo politico, che nulla hanno a che fare col dibattito che è in corso in quel momento, rivelando documenti che sarebbero anche protetti dalla privacy” ha aggiunto, rispondendo alla provocazione lanciata dal primo cittadino leghista, che nell’ultimo Consiglio lo aveva tirato in ballo come avvocato del caso Cazzanti.

“Ho la netta sensazione – afferma Anselmo – che si stia scavando nella mia vita personale, al di là dei contenuti. Ma questo è un sistema di comunicazione e di propaganda che paghiamo noi, fatto da ologrammi, privo di progettualità e che denuncia un livello culturale basso. Il mio è basso, ma questo lo è sicuramente di più. E il problema è che qualcuno ancora ci crede. Noi però abbiamo spesso di farlo”.

Sciolgo la mia riserva in mezzo alla gente – sottolinea l’avvocato dei casi Cucchi e Aldrovandi – perché voglio percepire quello che oggi ho effettivamente percepito. Che è quello che mi dà la carica per tentare di vincere questa sfida. Perché io la voglio vincere. Io sono una persona in carne e ossa come lo siete voi e voglio cercare il contatto con voi, non tramite i social o lo schermo di una televisione”.

Il riferimento è alle modalità di comunicazione di Fabbri: “In molte iniziative ho capito che non c’era andato. È un sindaco solo sui social, nei post, nella pagina pubblica dove si è fatto costantemente propaganda. Lo definisco un ologramma perché, a differenza sua, quello che prometto, se ne ho le capacità, lo faccio. Non ho paura delle minacce, né delle allusioni. Neanche di essere irriso e deriso”.

E così, secondo Anselmo, per un sindaco che è presente solo sui social, ce n’è un altro che lavora al posto suo: è il vice Nicola Lodi. “Il messaggio che oggi lancio va a lui. È lui il sindaco di fatto, è lui il vero sindaco di Ferrara“.

Il candidato del centrosinistra non manca di tirare qualche frecciatina anche agli alleati della Lega, Fratelli d’Italia. Il rischio per Anselmo è quello di passare da una città “governata da un ologramma e da un vicesindaco che ha fatto quello che ha fatto a una prospettiva da campagna elettorale che vuole lanciare ancora l’ologramma con la famiglia Balboni come sindaco, perché questo sarà”.

“Dobbiamo smettere di fare propaganda – conclude – e di credere nella propaganda. Dobbiamo riuscire a guarire questa città a cui vogliamo bene e che è diventata asfittica.. Testa, cuore e stomaco: questo dobbiamo avere. Servirà avere coraggio, cervello e la capacità di far fronte a determinate aggressioni politiche verbali e propagandistiche per superarle. Il nostro messaggio deve essere semplice, diretto e sincero. Possiamo trasmetterlo”.

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