Naomo contro commissario Digos: “Solo gossip”
Non ci sta Nicola "Naomo" Lodi e affida ai social una risposta dal tono tutt'altro che dimesso agli ultimi articoli pubblicati da Estense.com
Non ci sta Nicola "Naomo" Lodi e affida ai social una risposta dal tono tutt'altro che dimesso agli ultimi articoli pubblicati da Estense.com
Non si sa cosa abbia fatto di tanto sbagliato da meritare attenzioni tanto alte. Fatto sta che un vicecommissario della Digos proprio non entrava nelle simpatie dei piani alti dell'amministrazione comunale di Ferrara
È arrivata in ritardo la richiesta alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Ferrara per l'allestimento del palco in piazza Trento e Trieste
L’associazione ‘Umanità’ replica al sindaco e smentisce le accuse: “Vogliamo rafforzare le tutele, non perderle”. Critiche anche alla strategia degli eventi nel centro storico
Volantini offensivi contro magistrati e avvocati sono stati rinvenuti davanti al Tribunale e alla Procura di Ferrara durante la notte tra mercoledì 18 e giovedì 19 marzo, tra via Borgo dei Leoni e via Mentessi. Alcune decine di fogli sono stati lanciati davanti agli ingressi e nei cortili dei rispettivi uffici giudiziari da una mano al momento sconosciuta
Riva del Po. Ci sarebbe purtroppo una disattenzione fatale, da lui stesso commessa, alla base della morte di Alessandro Ottoboni, l’operaio 59enne di Taglio di Po, in provincia di Rovigo, che ha perso la propria vita sul lavoro nella golena del fiume Po a Guarda Ferrarese, nel territorio comunale di Riva del Po, poco prima delle 9 di giovedì 1° febbraio.
In quella circostanza, l’uomo è stato schiacciato dal suo furgone-cisterna mentre effettuava il rifornimento di gasolio a un trattore utilizzato nelle operazioni di rimboschimento e disboscamento pioppi che erano in corso all’interno di un cantiere privato, autorizzato dall’Aipo-Agenzia Interregionale per il Fiume Po.
Secondo i primi accertamenti, effettuati dai responsabili dello Spisal dell’Ausl di Ferrara e dai carabinieri, la vittima avrebbe parcheggiato sulla rampa di terra che portava al colmo dell’argine e, nonostante avesse inserito il freno a mano elettronico, probabilmente a causa del fango, il veicolo avrebbe iniziato a ‘pattinare‘, scivolando in retromarcia in modo letale.
L’uomo sarebbe così stato travolto dal suo stesso furgone, senza potersi accorgersi di nulla. Poco più in là, ad assistere alla scena, un suo collega che guidava il trattore, da cui è immediatamente partita la richiesta di aiuto ai sanitari del 118, arrivati sul posto con l’ambulanza, quando però purtroppo non c’era già più niente da fare.
La Procura di Ferrara ha aperto un’inchiesta contro ignoti per determinare quanto accaduto, anche se – come detto – non ci sarebbero dubbi sulla dinamica, tant’è che il pm di turno Andrea Maggioni non ha disposto alcuna autopsia sul corpo dell’uomo, ritenendo sufficiente quanto emerso da una prima ispezione cadaverica esterna svolta dal medico legale.
La salma è stata così consegnata ai familiari per organizzare i funerali. Alessandro Ottoboni non aveva figli e viveva a Taglio di Po insieme al fratello Mauro. A piangerlo una comunità intera, come aveva spiegato il sindaco Layla Marangoni, contattata da Estense.com poche ore dopo l’incidente: “Sono cose che nessuno vorrebbe mai sentire. Non posso che unirmi al dolore della famiglia che è anche quello di tutta la nostra comunità. Stiamo parlando di una giovane vita che aveva ancora tanto da vivere. Siamo tutti scossi”.
Su quanto accaduto sono intervenuti anche Roberto Toigo, segretario generale della Uil Veneto, insieme a Gino Gregnanin, coordinatore della Uil Veneto Rovigo: “È una notizia bruttissima che ci ricorda come sia impensabile e inaccettabile che chi va a lavorare non sempre riesca a far rientro a casa dai propri cari. Ricordiamo che come Uil, a livello nazionale, continuiamo la campagna “Zero morti sul lavoro”, un impegno costante e mosso dalla volontà di avere una società dove il lavoro nobilita e non uccide l’uomo e la donna che lo svolgono”.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com