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24 Gennaio 2024

Fornitura gas per la casa: differenza tra allaccio, voltura e subentro

di Redazione | 3 min

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Sono passati ormai più di 20 anni da quando i clienti residenziali hanno la possibilità di acquistare il gas naturale per uso domestico dal cosiddetto Mercato Libero, che offre la possibilità di scegliere fra i vari fornitori (e lo stesso può dirsi per l’energia elettrica).

Dal 2003, anno che segnò l’inizio di questo regime commerciale, sono diventate sempre più numerosi i vari fornitori di energia e questo ha dato la possibilità agli utenti di poter scegliere tra un grande quantità di offerte gas casa, più o meno vantaggiose, tant’è che negli anni si sono moltiplicati anche i servizi di comparazione tra le varie proposte. Certo è che il moltiplicarsi delle offerte è stato positivo per gli utenti poiché, com’è noto a tutti, quando vi è concorrenza, i prezzi hanno la tendenza a ribassarsi.

La possibilità di cambiare fornitore di gas con una certa facilità offre l’occasione di fare chiarezza su tre procedure che a volte vengono confuse tra loro: l’allaccio, la voltura e il subentro. Per inciso, queste considerazioni valgono anche per quanto riguarda le forniture di energia elettrica.

Fornitura di gas: cosa si intende con allaccio?

L’allaccio – più correttamente allacciamento – del gas è una procedura che prevede il collegamento dell’abitazione alla rete di distribuzione del gas metano. Si parla di allaccio qualora in un’abitazione non sia presente il contatore del gas. È per esempio il caso di un edificio a uso domestico di recente costruzione nel quale si procede con la posa dei tubi e con l’installazione del contatore.

L’allaccio del gas è una procedura che prevede diversi passaggi di carattere amministrativo e tecnico e che, a seconda dei casi, può avere tempistiche molto diverse che possono variare anche tra un fornitore e l’altro. In linea di massima, a seconda della complessità dei lavori si va da un minimo di 10 a un massimo di 60 giorni. L’ultima fase della procedura è l’attivazione del contratto di fornitura gas.

La voltura

La voltura è una procedura necessaria quando si vuole cambiare il titolare di un contratto di fornitura gas; in sostanza, il contratto non sarà più intestato a Tizio, ma a Caio. Tipicamente si fa ricorso a questa procedura quando ci si trasferisce in una nuova abitazione, che sia una casa, un appartamento condominiale e via discorrendo.

Conditio sine qua non per l’effettuazione di questa pratica è che il contatore del gas sia attivo e che l’erogazione del gas metano funzioni normalmente. Non si può quindi procedere con la voltura qualora il contatore sia stato disattivato.

La voltura è un’operazione che evita le spese di disattivazione da parte del precedente titolare e di riattivazione da parte del nuovo utente. Per effettuare questa procedura, che richiede circa un mese a partire dalla data della richiesta, è ovviamente necessario rivolgersi al fornitore presso cui è stato attivato il contratto (basta avere una copia di una bolletta dell’utenza gas).

Il subentro

Il subentro è quella pratica attraverso la quale un utente chiede la riattivazione di un contatore precedentemente disattivato. È quindi quella circostanza che si verifica quando il precedente intestatario dell’utenza gas ha chiesto la disattivazione del contatore (è un caso che si verifica spesso nelle case o negli appartamenti che rimangono a lungo disabitati). In altri termini con il subentro si rende nuovamente disponibile la fornitura di gas in un impianto precedentemente attivo, ma disattivato dal vecchio utente. I tempi previsti per il subentro vanno dai 7 ai 12 giorni.

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