Accoltellata in casa dal marito: ferita donna di 60 anni
Momenti di forte tensione nelle prime ore della mattina di domenica 15 marzo a Ferrara, dove una donna di oltre sessant’anni è stata ferita con un coltello all’interno della propria abitazione
Momenti di forte tensione nelle prime ore della mattina di domenica 15 marzo a Ferrara, dove una donna di oltre sessant’anni è stata ferita con un coltello all’interno della propria abitazione
Una vicenda che definire “surreale” è forse riduttivo: a raccontarla è un cittadino ferrarese di 72 anni che da oltre un decennio convive con le conseguenze di un ictus cerebrale subito il 15 luglio 2010. La sua battaglia riguarda il rinnovo del contrassegno invalidi Cude
L’associazione dei dottorandi chiede di estendere l’aumento delle borse anche ai cicli già in corso e di ridurre il precariato accademico. Apertura dei vertici di Unife sulla rappresentanza di dottorandi e post-doc nel Senato accademico
Giovedì 12 si è tenuto l’incontro organizzato dal coordinamento di Libera Ferrara, rientrante nelle iniziative promosse dal comitato “Società civile per il no”. Presente anche il professore ordinario di Diritto Costituzionale dell’Università di Ferrara, Paolo Veronesi
Nel Delta del Po, uno dei territori più colpiti in Europa dall’emergenza del granchio blu, un imprenditore polesano ha sviluppato un sistema innovativo che potrebbe permettere agli allevamenti di molluschi di tornare a produrre
È accusata a vari titolo assieme ad altre sei persone di acquisto, trasporto, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, tentata estorsione, tentato incendio e calunnia. La pm della procura di Rovigo, Manuela Fasolato, ha richiesto ed ottenuto misure cautelari personali di custodia in carcere e arresti domiciliari, nonché misure cautelari reali, eseguite il 13 gennaio 2024 dai Carabinieri della Compagnia di Adria, nei confronti di sette persone residenti nelle province di Rovigo, Milano, Venezia e Ferrara.
Nello specifico, in esecuzione delle misure cautelari, tre uomini (uno di nazionalità svizzera, di 49 anni, e due di nazionalità marocchina, rispettivamente di 42 e 30 anni) sono finiti in carcere a Rovigo, una donna di nazionalità marocchina, di 33 anni, è stata associata presso la Casa Circondariale di Verona, un uomo di nazionalità italiana, di anni 50, è stato associato presso la Casa Circondariale di Milano; sono stati inoltre posti agli arresti domiciliari una donna di nazionalità italiana, di 49 anni, residente nella provincia di Ferrara, e un uomo di nazionalità italiana, di 54 anni, residente nella provincia di Venezia.
L’indagine ha preso avvio nel mese di luglio 2023 quando i Carabinieri di Adria hanno sequestrato un ingente quantitativo di hashish, pari a circa 52 kg, con un valore di mercato di circa mezzo milione di euro, rinvenuto all’interno di un casolare abbandonato nella Provincia di Rovigo. I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di identificare i presunti componenti del gruppo, con base nel Comune di Taglio di Po, a cui era destinato lo stupefacente sequestrato.
Secondo l’ipotesi accusatoria gli indagati, a seguito della perdita del carico di droga hanno tentato in più occasioni – con condotte minacciose e violente, tra cui un pestaggio, l’impiego di una pistola e di materiale infiammabile – di ottenere la restituzione dello stupefacente (o l’equivalente valore in denaro) da parte di un cittadino italiano, di 45 anni, che secondo loro si era appropriato della droga a loro discapito.
Le indagini hanno consentito di ricostruire la sussistenza di un fiorente mercato di spaccio di cocaina, ritenuto gestito, secondo le indagini, da una coppia convivente a Taglio di Po; è stato sottoposto a sequestro preventivo l’importo di € 35.000, ritenuto profitto dell’attività illecita.
Nelle corso delle operazioni di perquisizione – eseguite contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari su delega della Procura della Repubblica di Rovigo – i Carabinieri della Compagnia di Adria hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro l’importo complessivo di 170.000 in contanti, un chilogrammo di cocaina, 700 grammi di marijuana e una pistola a salve con circa 100 proiettili.
Il procedimento è in fase di indagine preliminare.
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