Nordio a Ferrara spinge il sì alla riforma della giustizia
L’arrivo in città del ministro della giustizia Carlo Nordio si preannunciava come un momento cruciale per il fronte del sì in vista dell’imminente voto referendario. E di fatto così è stato
L’arrivo in città del ministro della giustizia Carlo Nordio si preannunciava come un momento cruciale per il fronte del sì in vista dell’imminente voto referendario. E di fatto così è stato
Sono diverse decine di persone quelle che ieri sabato 21 febbraio si sono radunate pacificamente fuori dal carcere di Ferrara esponendo striscioni e chiedendo la liberazione degli arrestati - indagati per associazione con finalità di terrorismo - e denunciando quella che definiscono una “criminalizzazione della solidarietà” verso il popolo palestinese
La proliferazione del granchio blu continua a mettere sotto pressione l’ecosistema delle Valli di Comacchio, uno dei patrimoni ambientali e produttivi più importanti dell’Emilia-Romagna
Riavvolgendo il nastro, D’Agostino ha parlato delle “strategie di privazione del sonno”, messe in pratica dalle forze di difesa israeliane (Idf) per evitare di lasciare segni visibili di tortura sui corpi degli attivisti. E delle “schifose gerarchie razziali” perpetrate dagli agenti
Il Gruppo consiliare Lista Civica Anselmo Sindaco ha presentato due risoluzioni a prima firma di Leonardo Fiorentini collegate al Bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Ferrara
Il criterio di punteggio della residenzialità storica falsa la valutazione del bisogno abitativo, che rischia di non essere più l’elemento che determina il diritto alla casa, e per questo genera iniquità e penalizza i cittadini più fragili.
L’esatto contrario di quanto affermano il Sindaco Fabbri e la Lega, prescindendo da ogni dato di realtà, alimentando il conflitto sociale e fingendo di dimenticare la sentenza del Tribunale di condanna del comune di Ferrara per discriminazione.
Per questo riteniamo sia positivo, e nell’interesse di tutti i cittadini, non attribuire punteggi alla residenzialità. E per lo stesso motivo riteniamo che la Regione debba eliminare anche i tre anni di residenza come requisito di accesso, tema su cui è intervenuta negli anni la giurisprudenza, come era stato richiesto da organizzazioni sindacali e sindacati inquilini.
La casa rappresenta una vera e propria emergenza sociale, in un contesto di aumento della povertà.
Se si vogliono fare gli interessi dei cittadini e dare risposte ai bisogni sono altri gli aspetti su cui concentrarsi: circa 1700 nuclei in graduatoria per un alloggio popolare in provincia, a fronte di un migliaio di alloggi ERP vuoti per insufficienza di risorse per manutentarli. Questa deve essere la priorità, come stiamo sostenendo negli incontri coi comuni sui bilanci: destinare ogni risorsa possibile al recupero degli alloggi. Il Comune di Ferrara ha previsto in bilancio un milione di euro, ma il patrimonio ERP del capoluogo (metà dell’intero patrimonio provinciale, oltre 3.300 alloggi) richiederebbe ogni sforzo possibile per incrementarlo e soprattutto una programmazione di medio-lungo periodo e non interventi una tantum.
Senza dimenticare il tema della locazione: nel 2023 in provincia sono stati distribuiti alle famiglie oltre 3 milioni e 600mila euro come contributo affitto, fra risorse statali e regionali. Risorse che nel 2024 non ci saranno (ci saranno solo quelle regionali) perché il Governo, dopo avere abolito il reddito di cittadinanza che comprendeva una quota di sostegno all’affitto, non ha rifinanziato il fondo affitto e morosità incolpevole. Mentre nella legge di bilancio taglia le risorse per regioni e comuni.
Sarebbe auspicabile che l’Amministrazione Comunale impiegasse la stessa energia per richiedere al Governo un Piano casa nazionale con risorse importanti per l’ERP ed il rifinanziamento del Fondo affitto, invece di riproporre inutili slogan dannosi per tutti.
CGIL-CISL-UIL
Francesca Battista – Sandra Rizzo – Massimo Zanirato
SUNIA-SICET-UNIAT
Maurizio Ravani – Eva Paganini – Gianni Squarzanti
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