Il Grattacielo sotto la gestione Fabbri
Il 12 giugno 2023 è la data di addio del Grattacielo alla città. Dopo allora tramonta il sogno di riqualificazione. Nel maggio 2025 le forze di polizia paventavano l’ipotesi di chiusura dell’intero stabile
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Le autorità lo cercheranno fino a luglio 2046, ma nel frattempo - poiché irreperibile - il tribunale di Ferrara ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere perché lui, 26enne di nazionalità straniera, accusato di violenza sessuale aggravata per aver abusato della cugina di 14 anni, non è mai stato a conoscenza di un procedimento a proprio carico
Incendio durante la serata di martedì 27 gennaio in via Terranuova dove, intorno alle 21, un probabile cortocircuito all'interno di un appartamento al civico 40 ha fatto scattare l'allarme per l'intervento dei vigili del fuoco
Esclusione dell'aggravante della transnazionalità e conseguente riduzione delle pene. È quello che hanno chiesto le difese (avvocati Remondi, Curri, Manfio, Ferraboschi e Delvecchio) dei membri del clan Vikings/Arobaga tornati nuovamente in aula nel processo di appello alla mafia nigeriana
"È scaduto l'ultimatum dato all'Azienda Usl, che ha deciso di non rispondere alle richieste degli infermieri suoi dipendenti che prestano servizio nel carcere di Ferrara"
Arrivati milioni di euro agli ex azionisti Carife. L’associazione Amici della Carife, che rappresenta gli ex azionisti e obbligazionisti della banca, il 29 dicembre è stata tempestata di segnalazioni di associati che hanno comunicato la bella notizia della ricezione di un bonifico da parte di Consap di Roma, l’ente statale incaricato di eseguire gli indennizzi.
Si tratta dell’arrivo concreto della seconda tranche dell’indennizzo agli ex azionisti Carife, equivalente al 10% della somma originariamente pagata per l’acquisto delle azioni della ex Cassa di Risparmio di Ferrara.
“È una notizia che attendevamo e che ci fa molto piacere – commenta Marco Cappellari, presidente dell’associazione -. Questo indennizzo del 10% si somma al 30% già pervenuto, per un totale di indennizzo del 40% della somma originariamente pagata dai risparmiatori per l’acquisto delle azioni della Cassa di Risparmio di Ferrara”.
“L’indennizzo – prosegue Cappellari – è arrivato a coloro che avevano presentato domanda di indennizzo al Fir entro il 18 giugno 2020 e che hanno già ricevuto il primo indennizzo. L’unico modo per verificare l’arrivo dell’indennizzo è controllare il proprio conto corrente bancario dove si è già ricevuto il primo indennizzo del 30%”.
Inoltre, nella mattinata di ieri, sabato 30 dicembre, il presidente dell’associazione si è messo in contatto con il direttore del Fondo indennizzo risparmiatori di Roma, Massimiliano D’Alleva: “ci ha confermato che sono state fatte tutte le richieste di riesame di molte pratiche di indennizzo. Inoltre ci ha confermato che gli indennizzi del 10% sono stati già eseguiti tutti entro dicembre. Se qualcuno ancora non lo avesse ricevuto entro l’epifania, allora deve scrivere alla email fondoindennizzorisparmiatori@consap.it indicando possibilmente il proprio numero di pratica”.
“Dopo anni di volontariato, 8 anni di infinite battaglie (l’azzeramento delle azioni è stato il 22 novembre 2015) e tanti viaggi a Roma e Bruxelles – commenta Cappellari – sul nostro territorio ritornano molti milioni di euro. Questa somma non sana i danni profondi dati dalla scomparsa di una banca storica del territorio, ma costituisce comunque un difficile traguardo raggiunto”.
“Va ricordato, infatti, – conclude – che si tratta del primo indennizzo di Stato conferito a azionisti e obbligazionisti azzerati da un’assurda vicenda. Vicenda che la nostra associazione ha spiegato dettagliatamente al Governo il quale, preso atto di cortocircuiti istituzionali ha deliberato con una apposita legge l’indennizzo del Fir, Fondo Indennizzo Risparmiatori.”
Soddisfatti anche gli Amici della Carife, ma rimangono alcune zone d’ombra: “La vicenda Carife, anche alla luce della fine e archiviazione dei processi penali a carico degli ex-amministratori, resta con tante domande irrisolte. Sicuramente rappresenta il caso più clamoroso di fallimento del sistema di vigilanza bancario nazionale (si ricordi che un’assemblea degli azionisti convocata da Banca di Italia aveva stabilito il salvataggio della Carife il 30 luglio 2015) e, conseguentemente, un tradimento dell’articolo 47 della Costituzione che protegge il risparmio”.
Dopo questo pagamento del 10% a tutti gli azzerati, nel Fir resterà un importante residuo di fondi: Amici della Carife continuerà a chiedere che queste somme vengano correttamente redistribuite agli azzerati.
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