Cronaca
15 Dicembre 2023
La fase dibattimentale inizierà il 4 aprile. È accusata di induzione indebita, falso in atto pubblico in concorso, peculato, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti e delitto tentato

Rinviata a giudizio la dottoressa del carcere

di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

Giustizia tributaria, il piano di revisione mette a rischio Ferrara

"Sopprimere 22 sedi tra le corti di giustizia tributaria non è la strada giusta. Il rischio concreto è quello di indebolire il presidio di legalità sul territorio e di creare maggiori difficoltà per cittadini e professionisti". Lo afferma Cosimo Maria Ferri, presidente della Commissione Status del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria

C’è una data, quella del 4 aprile. È quella in cui inizierà la fase dibattimentale del processo a Carmen Salvatore, la dottoressa che per circa otto mesi ha prestato servizio in attività libero-professionale nel carcere di via Arginone, fino a quando – a marzo 2022 – venne arrestata a seguito di una corposa indagine condotta dal comando della polizia penitenziaria di Ferrara insieme al Nir, il Nucleo Investigativo Regionale dei carabinieri, dietro il coordinamento della Procura.

Ieri (giovedì 14 dicembre) per lei, accusata di induzione indebita, falso in atto pubblico in concorsopeculato, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti e delitto tentato, per quel che riguarda il tentativo di introdurre un etto di hashish in carcere, è arrivato il rinvio a giudizio da parte del gip Danilo Russo.

L’indagine ha riguardato un periodo che va dal settembre del 2021 al marzo del 2022 e si è avvalsa del supporto anche d’intercettazioni ambientali e telefoniche e pedinamenti all’esterno.

Secondo gli inquirenti, in cambio di duecentomila euro che un detenuto avrebbe dovuto corrisponderle, Salvatore si sarebbe adoperata per far ottenere a un ristretto di giovane età l’incompatibilità col regime carcerario. Il tutto certificando falsamente intenti suicidari e somministrandogli farmaci in modo da cagionargli malori e sintomi nonché predisponendo una falsa certificazione medica di richiesta urgente di visita al Pronto soccorso per un tentativo di suicidio dello stesso.

In altre occasioni, e con altri detenuti, avrebbe inoltre compilato false richieste d’invio urgente al Pronto soccorso, attestando sintomi e necessità di ricovero in ospedale in realtà inesistenti, oppure avrebbe istigato i detenuti a simulare malori in modo da indurre in errore altri medici del servizio sanitario carcerario.

Alla dottoressa è poi contestato anche di aver sottratto dall’infermeria del carcere circa 240 compresse di benzodiazepine e antiepilettici, 4 fiale di Trinitrina Nitroglicerina e 8 pastiglie di buprenorfina (farmaco analgesico oppioide stupefacente) e di averle cedute a un detenuto.

Il 19 dicembre 2022 avrebbe successivamente introdotto un telefono cellulare in carcere e lo avrebbe consegnato a un ristretto. Avrebbe tentato anche di fare il bis il 3 marzo 2022, ma senza successo perché – pur in possesso del dispositivo – nel frattempo venne sottoposta ai primi domiciliari.

Carmen Salvatore – secondo il castello accusatorio – si sarebbe infine adoperata per acquistare un etto di hashish da consegnare a detenuti all’interno dell’Arginone, senza tuttavia riuscirci perché la persona con cui prese accordi si presentò all’incontro senza droga, chiedendo ancora qualche giorno per reperire la sostanza stupefacente.

 

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com