Aveva nel proprio telefono cellulare diversi contenuti pedopornografici e ora, per quei video e quelle immagini che possedeva nel suo dispositivo elettronico, un 46enne ferrarese è finito a processo davanti al collegio del tribunale di Ferrara, dove dovrà rispondere del reato di detenzione e accesso a materiale a sfondo sessuale con minorenni.
I fatti finiti sotto la lente degli inquirenti risalgono al 2022 quando, dopo la diffusione di otto video proibiti su un canale Telegram, a seguito di una segnalazione arrivata dagli Stati Uniti, la Polizia Postale – coordinata dalla Procura di Bologna – aveva avviato una serie di accertamenti sull’uomo, trovando altri elementi compromettenti a suo carico.
Durante la perquisizione dell’abitazione in cui l’odierno imputato abitava con i genitori, infatti, i poliziotti hanno rinvenuto altri 22 file video che l’uomo custodiva nel suo telefonino, caricati sul sistema di archiviazione Google Drive.
Una scoperta che l’ha fatto finire nei guai, come dimostrato dalla successiva apertura di un procedimento penale nei suoi confronti.
Si torna in aula il 4 aprile.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com