Argenta. Avrebbe colpito la moglie con un coltello alla coscia sinistra, ferendola. Ora, per quel fatto e non solo, un 59enne di nazionalità marocchina è a processo con l’accusa di maltrattamenti aggravati dall’uso di un’arma, avvenuti tra il 2011 e il 2021 ad Argenta.
Secondo il castello accusatorio infatti, oltre a sfregiare la donna con la lama, in varie occasioni, l’uomo l’avrebbe anche picchiata dandole schiaffi e calci, aiutandosi anche con oggetti tali da provocargli evidenti ematomi.
Inoltre, dopo averle rivolto insistenti e pressanti richieste di denaro, lui – difeso dall’avvocato Enrico Segala – l’avrebbe minacciata di morte, costringendola a vivere in uno stato di terrore e asservimento.
Dopo quei fatti, lui si sarebbe poi reso irreperibile fino a quando, nel maggio scorso, sbarcato al porto di Genova, i carabinieri gli hanno notificato i procedimenti a suo carico, che ora dovrebbero essere tutti riuniti in un unico processo in tribunale a Ferrara poiché in continuazione tra loro.
L’udienza preliminare è fissata per il 14 febbraio.
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