Ostellato
13 Dicembre 2023
Accusato di lesioni aggravate contro entrambi, a cui si aggiungono i maltrattamenti solo verso di lei, ora l'uomo dovrà scontare una pena totale di 3 anni e 4 mesi

Picchia la compagna e il padre di lei. 40enne condannato a oltre tre anni

di Davide Soattin | 2 min

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Ostellato. Aveva picchiato prima la sua compagna, poi il padre di lei con una serie di aggressioni tra il giugno e il novembre 2021. E per questo motivo, dopo essere finito agli arresti domiciliari per una sentenza del maggio 2022 con cui gli erano stati inflitti 2 anni e 4 mesi per aver malmenato la sua convivente, ieri (12 dicembre) un 40enne residente a Copparo ha patteggiato un anno in continuazione con la pena precedente per aver alzato le mani anche nei confronti dell’anziano.

Accusato infatti di lesioni aggravate contro entrambi, a cui si aggiungono i maltrattamenti solo verso di lei, ora l’uomo dovrà quindi scontare una pena totale di 3 anni e 4 mesi.

La vicenda inizia a giugno 2021, quando lui inizia ad aggredire lei per gelosia, sia verbalmente che fisicamente in diverse occasioni. In una di queste le sputa addosso, in un’altra la afferra per i capelli e le fa sbattere il costato contro il bracciolo dell’auto, in un’altra ancora la prende per il collo e la solleva, provocandole ferite guaribili in sette giorni.

Ma non solo: in una circostanza arriva anche a spingerla e a picchiarla, tirandole uno schiaffo che la fa carambolare contro il comò, prima di lanciarle contro una valigia e farla cadere a terra nel cortile. La diagnosi è tremenda: trauma cranico con ferite lacero-contuse multiple più traumi vari alla spalla, al gomito e al polso sinistro che le costano una prognosi di 35 giorni.

La vicenda prosegue e la rabbia di lui, a novembre 2021, si scaglia poi anche nei confronti del padre di lei, un uomo di 67 anni. Il 39enne si avvicina quest’ultimo, che in quel momento si trovava in auto con la figlia, lo tira fuori con forza dalla vettura e lo colpisce con pugni alla testa e all’altezza delle tempie, finendo per rifilargli una scarica di calci alle gambe.

Un’aggressione che alla vittima costa una prognosi di oltre quaranta giorni per guarire dalle ferite riportate nello scontro. A lui invece una nuova imputazione in tribunale, dopo la prima per le botte alla donna, entrambe finite con una condanna.

 

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