Udienza fiume ieri (12 dicembre) in tribunale a Ferrara per il processo bis alla 55enne maestra di Copparo, oggi accusata di maltrattamenti, dopo che per gli stessi fatti era stata assolta in primo grado per abuso di mezzi di correzione.
Per quegli episodi, risalenti al 2012-2013, era stata la Corte d’appello a inviare gli atti alla Procura di Ferrara affinché indagasse sulla nuova ipotesi di reato da contestare alla donna, difesa dall’avvocato David Zanforlini.
Secondo l’accusa, alcuni bambini avrebbero subito pizzicotti, trascinamenti sul pavimento, sarebbero stati sollevati per i polsi o le braccia, o colpiti con cucchiai sulle gengive per essere costretti a mangiare.
La prima indagine nacque dalla denuncia fatta da un’ausiliaria al responsabile del Comune di Copparo che a sua volta avvertì il dirigente scolastico, il quale provvide a sospendere la maestra, trasferendola ad un’altra mansione, in biblioteca.
Ieri sono stati sentiti i dipendenti comunali – testi citati dal pm – che hanno confermato quanto dichiarato nel precedente procedimento, tant’è che il giudice ha accolto la richiesta di riacquisizione delle trascrizioni del primo processo.
Le famiglie dei bambini che sarebbero stati maltrattati al tempo si sono costituite parte civile anche nel nuovo procedimento tramite gli avvocati Stefano Scafidi ed Elisabetta Brandi.
Presente in doppia veste anche il Comune di Copparo, come parte civile (assistito dall’avvocato Gianni Ricciuti) e come responsabile civile (difeso dall’avvocato Vittorio Zappaterra).
Al termine dell’udienza, il giudice ha rinviato all’11 marzo, quando saranno sentiti un maresciallo dei carabinieri, ultimo teste del pm, e i testimoni citati dalla difesa della maestra. A seguire potrebbe esserci l’eventuale discussione.
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