Parlato dopo lo 0-0: “Degli 11 titolari hanno cercato l’intesa solo in 3 o 4”
Il tecnico non è soddisfatto della prestazione contro il Brescello Piccardo. Dall'Ara richiama il gruppo: "Non dobbiamo dare la colpa al singolo"
Il tecnico non è soddisfatto della prestazione contro il Brescello Piccardo. Dall'Ara richiama il gruppo: "Non dobbiamo dare la colpa al singolo"
Mai dare per spacciata l’Adamant Ferrara. La squadra di coach Bianchi, con le spalle al muro, infila un parziale di 11-0 negli ultimi ottantatré secondi di partita, e va a vincere incredibilmente una partita che sembrava già segnata: San Vendemiano si arrende 81-77
Raffiche intense da Ferrara alla costa, con numerosi interventi in provincia. Le situazioni più impegnative tra Portomaggiore e i Lidi di Comacchio. Resta l'allerta fino a lunedì
Cala il sipario sulla sesta edizione della manifestazione enogastronomica che per tre giorni ha animato il centro storico tra sfide culinarie, grandi chef e specialità del territorio
La vittima, una 78enne di Occhiobello, era stata convinta di essere coinvolta in un'indagine per rapina. Il 37enne è stato fermato dai militari con il denaro e 84 grammi d'oro, oltre a sette involucri di cocaina
Comacchio. Lo scorso 10 dicembre, i carabinieri di Lagosanto hanno arrestato e messo ai domiciliari il 41enne Alessandro Buzzi, fratello di Davide, il 42enne ucciso al bar Big Town di via Bologna nella serata del 1° settembre, dopo una violenta colluttazione con il proprietario del locale, Mauro Di Gaetano, e suo padre Giuseppe.
Il provvedimento, emesso dalla Procura di Ferrara, arriva per i fatti dello scorso 3 ottobre quando, dopo aver scagliato la sua rabbia contro le vetrate del bar in cui era morto suo fratello, Buzzi si era recato al pronto soccorso dell’ospedale del Delta di Lagosanto insieme alla madre per farsi medicare una ferita alla mano.
Lì però avrebbe continuato a dare in escandescenza, aggredendo violentemente il personale medico-infermieristico che lo stava medicando, costringendo l’intervento di alcune pattuglie dei carabinieri di Comacchio per riportarlo alla calma e permettere ai sanitari di prestargli le dovute cure.
In quella circostanza se l’era presa anche con gli arredi del nosocomio, danneggiando in particolare sedie e tavoli.
Ora, per quegli attimi di pura follia all’ospedale, Buzzi dovrà rispondere anche del reato di violenza e minaccia a un incaricato di pubblico servizio esercente professione sanitaria.
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