Lagosanto
12 Dicembre 2023
Alessandro Buzzi aveva aggredito i sanitari del pronto soccorso dell'ospedale del Delta di Lagosanto. Lì si era recato dopo aver vandalizzato la vetrina del bar in cui aveva perso la vita suo fratello

Big Town, omicidio e conseguenze. Il fratello di Buzzi ai domiciliari

di Davide Soattin | 1 min

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Comacchio. Lo scorso 10 dicembre, i carabinieri di Lagosanto hanno arrestato e messo ai domiciliari il 41enne Alessandro Buzzi, fratello di Davide, il 42enne ucciso al bar Big Town di via Bologna nella serata del 1° settembre, dopo una violenta colluttazione con il proprietario del locale, Mauro Di Gaetano, e suo padre Giuseppe.

Il provvedimento, emesso dalla Procura di Ferrara, arriva per i fatti dello scorso 3 ottobre quando, dopo aver scagliato la sua rabbia contro le vetrate del bar in cui era morto suo fratello, Buzzi si era recato al pronto soccorso dell’ospedale del Delta di Lagosanto insieme alla madre per farsi medicare una ferita alla mano.

Lì però avrebbe continuato a dare in escandescenza, aggredendo violentemente il personale medico-infermieristico che lo stava medicando, costringendo l’intervento di alcune pattuglie dei carabinieri di Comacchio per riportarlo alla calma e permettere ai sanitari di prestargli le dovute cure.

In quella circostanza se l’era presa anche con gli arredi del nosocomio, danneggiando in particolare sedie e tavoli.

Ora, per quegli attimi di pura follia all’ospedale, Buzzi dovrà rispondere anche del reato di violenza e minaccia a un incaricato di pubblico servizio esercente professione sanitaria.

 

 

 

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