Politica
12 Dicembre 2023
Secondo la Procura non ci sarebbe stato nessun riferimento diretto alla consigliera regionale. La sentenza è attesa per il 4 marzo

Diffamazione verso Marcella Zappaterra. Chiesta l’assoluzione per il vicesindaco Lodi

Zappaterra-Nicola Lodi
di Davide Soattin | 1 min

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Non ci sarebbe stato nessun riferimento diretto alla consigliera regionale Marcella Zappaterra e, di conseguenza, alcun tipo di reato. È con questa motivazione che ieri (lunedì 11 dicembre) – al termine della propria requisitoria – il vpo Anna De Rossi ha chiesto l’assoluzione per il vicesindaco Nicola Lodi, accusato di diffamazione nei confronti della capogruppo Pd nell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna.

Il caso è quello relativo alla diretta Facebook del 4 dicembre 2020, quando Lodi faceva “chiarezza” sull’indagine che lo vedeva coinvolto nel caso trenino (la sua posizione è stata archiviata, ndr), affermando: “Io ho sempre attaccato la politica condannata e lo abbiamo visto…dal caso Coccinelle a un consigliere regionale tuttora in Consiglio condannata per danni erariali, per tanto altro”.

Proprio quel “per tanto altro” pronunciato da Lodi, è stato di troppo secondo la ex presidente della Provincia, che ha deciso di querelare, non trovando le parole del vicesindaco “alcuna corrispondenza in nessun atto giudiziale, in alcuna altra sentenza, in alcuna altra indagine e l’insinuazione diventa pertanto inaccettabile“.

Sentito in aula, lo scorso 23 ottobre, il vicesindaco leghista aveva affermato che quanto pronunciato non era un attacco specifico alla consigliera regionale, ma alla politica in generale.

La sentenza è attesa per il 4 marzo.

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