Grattacielo. Gli sfollati cercano casa. “Porte chiuse agli stranieri”
A poche settimane dalla scadenza dell'accoglienza temporanea al San Bartolo, resta aperta la questione abitativa per una parte degli sfollati del Grattacielo
A poche settimane dalla scadenza dell'accoglienza temporanea al San Bartolo, resta aperta la questione abitativa per una parte degli sfollati del Grattacielo
Si chiamava Hamrouni Hassen, il 30enne di nazionalità tunisina morto dopo il tragico incidente stradale avvenuto nella serata di sabato 20 giugno - intorno alle 21.20 - lungo via Copparo
Ra'ed Dawoud resta in carcere a Ferrara. Il Tribunale del Riesame di Genova ha infatti confermato con una nuova ordinanza la misura della custodia cautelare nei confronti del palestinese detenuto nella casa circondariale dell'Arginone
Tragico incidente stradale nella serata di sabato 20 giugno a Ferrara. Intorno alle 21.20, in via Copparo, poco oltre il Centro Spal, due automobili si sono scontrate e una persona ha perso la vita
Paura ma fortunatamente nessuna grave conseguenza nella tarda mattinata di domenica 21 giugno lungo la Strada Adriatica, in località Ripapersico, dove un'autovettura è uscita di strada finendo ribaltata
Una tranquilla passeggiata mattutina nel sottomura per rilassarsi e muoversi un po’ prima di una giornata di studio. Pensava probabilmente di godersi i primi raggi del sole e ricaricare le energie una ragazza di 21 anni quando, nella mattinata di lunedì 4 dicembre, è stata fermata da quattro ragazze più giovani (non si sa se minorenni o meno) che le hanno chiesto il telefono per chiamare a casa.
La studentessa di Unife, convinta dalla necessità delle quattro ragazze di poco più giovani di lei, ha preso il telefono e lo ha porto a una di queste così da poterle permettere di chiamare la madre.
Un atto di generosità che le è costato caro. La richiesta era infatti una scusa per poterla avvicinare e spruzzarle dello spray al peperoncino negli occhi provocandole una forte irritazione e la momentanea cecità. Nel mentre le è stata rubata la borsa, il portafoglio e il telefono che gentilmente aveva prestato e le quattro ragazze si sono dileguate.
Fortunatamente di li a poco sono arrivati alcuni passanti a prestarle soccorso chiamando il 118 che è intervenuto portandola all’ospedale di Cona, dove è stata medicata per cercare di ridurle l’irritazione che lo spray al peperoncino aveva provocato.
La giovane studentessa è stata dimessa con una prognosi di pochi giorni.
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