All’alba tra i braccianti: così le Brigate del Lavoro fanno arretrare il caporalato
La segretaria nazionale Flai Cgil Silvia Guaraldi fa il punto sul modello ferrarese: "Agribus e rete territoriale sono un esempio da esportare"
La segretaria nazionale Flai Cgil Silvia Guaraldi fa il punto sul modello ferrarese: "Agribus e rete territoriale sono un esempio da esportare"
Tragedia nella notte tra sabato 4 e domenica 5 luglio a Canaro, in provincia di Rovigo
Doveva essere il furto di una bottiglia di superalcolico da poco più di venti euro, ma nel giro di pochi istanti la situazione è degenerata in un'aggressione ai danni del personale del supermercato, culminata con l'intervento dei carabinieri e l'arresto di un diciottenne.
È un'ipotesi di reato pesante, che fa venire i brividi, quella che viene contestata a un 57enne di nazionalità straniera, convocato martedì (30 giugno) scorso negli uffici della Questura di Ferrara per la notifica degli atti dell'inchiesta in cui risulta essere indagato a piede libero per violenza sessuale aggravata ai danni di tre bambine di 9, 12 e 14 anni
Prosegue l'attività della Polizia di Stato per il contrasto all'immigrazione irregolare e l'esecuzione dei provvedimenti di espulsione nei confronti di cittadini stranieri privi dei requisiti per permanere sul territorio nazionale
Una tranquilla passeggiata mattutina nel sottomura per rilassarsi e muoversi un po’ prima di una giornata di studio. Pensava probabilmente di godersi i primi raggi del sole e ricaricare le energie una ragazza di 21 anni quando, nella mattinata di lunedì 4 dicembre, è stata fermata da quattro ragazze più giovani (non si sa se minorenni o meno) che le hanno chiesto il telefono per chiamare a casa.
La studentessa di Unife, convinta dalla necessità delle quattro ragazze di poco più giovani di lei, ha preso il telefono e lo ha porto a una di queste così da poterle permettere di chiamare la madre.
Un atto di generosità che le è costato caro. La richiesta era infatti una scusa per poterla avvicinare e spruzzarle dello spray al peperoncino negli occhi provocandole una forte irritazione e la momentanea cecità. Nel mentre le è stata rubata la borsa, il portafoglio e il telefono che gentilmente aveva prestato e le quattro ragazze si sono dileguate.
Fortunatamente di li a poco sono arrivati alcuni passanti a prestarle soccorso chiamando il 118 che è intervenuto portandola all’ospedale di Cona, dove è stata medicata per cercare di ridurle l’irritazione che lo spray al peperoncino aveva provocato.
La giovane studentessa è stata dimessa con una prognosi di pochi giorni.
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