Runco, travolto dal trattore. Anziano in pericolo di vita al Sant’Anna
Lotta tra la vita e la morte un uomo di 83 anni che, nel primo pomeriggio di venerdì 18 settembre, è rimasto gravemente ferito dopo essere stato travolto dal proprio trattore
Lotta tra la vita e la morte un uomo di 83 anni che, nel primo pomeriggio di venerdì 18 settembre, è rimasto gravemente ferito dopo essere stato travolto dal proprio trattore
Arriva una secca smentita di Anas alla notizia pubblicata sul sito della Collini Lavori Spa e riportata dalla stampa locale in merito alla concessione dei lavori per la Ferrara Mare
Tra i professionisti perquisiti anche tre che lavorano a Ferrara. Il legale contesta l’operazione e precisa: "Non accusiamo gli agenti, ma la Procura di Ravenna"
È iniziato ieri mattina, giovedì 17 settembre, davanti alla Corte d'Assise del Tribunale di Ferrara, il processo che vede alla sbarra Matteo Nocera, l'ex infermiere 44enne accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, 83 anni, morto nel settembre 2024 mentre era ricoverato nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell’ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta
Dalla rissa aggravata a una nuova, seppur emersa informalmente, ipotesi di reato: quella di tentato omicidio. È l'evoluzione che potrebbe avere il processo per quanto accaduto nella notte tra il 29 e il 30 agosto 2022 al campo sportivo di Consandolo con protagonisti dieci cittadini di nazionalità pakistana
Una tranquilla passeggiata mattutina nel sottomura per rilassarsi e muoversi un po’ prima di una giornata di studio. Pensava probabilmente di godersi i primi raggi del sole e ricaricare le energie una ragazza di 21 anni quando, nella mattinata di lunedì 4 dicembre, è stata fermata da quattro ragazze più giovani (non si sa se minorenni o meno) che le hanno chiesto il telefono per chiamare a casa.
La studentessa di Unife, convinta dalla necessità delle quattro ragazze di poco più giovani di lei, ha preso il telefono e lo ha porto a una di queste così da poterle permettere di chiamare la madre.
Un atto di generosità che le è costato caro. La richiesta era infatti una scusa per poterla avvicinare e spruzzarle dello spray al peperoncino negli occhi provocandole una forte irritazione e la momentanea cecità. Nel mentre le è stata rubata la borsa, il portafoglio e il telefono che gentilmente aveva prestato e le quattro ragazze si sono dileguate.
Fortunatamente di li a poco sono arrivati alcuni passanti a prestarle soccorso chiamando il 118 che è intervenuto portandola all’ospedale di Cona, dove è stata medicata per cercare di ridurle l’irritazione che lo spray al peperoncino aveva provocato.
La giovane studentessa è stata dimessa con una prognosi di pochi giorni.
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