Quel primo voto delle donne ferraresi: “Andammo a Roma per conquistare i nostri diritti”
Dal cartellone alla stazione fino alle schede nelle urne: le preziose testimonianze degli ospiti della Cra Betlem che vissero il 2 giugno 1946
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Con una lettera ai clienti, i titolari Giovanni e Tatyana annunciano la cessione dello storico ristorante ferrarese. Alla base della scelta motivi di salute: "Una decisione difficile ma necessaria"
Dopo il femminicidio di Samanta Zironi, il Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti richiama l'importanza della prevenzione culturale, educativa e clinica
Il femminicidio di Samanta Zironi continua a scuotere la comunità ferrarese e ad alimentare riflessioni sul tema della violenza di genere. A intervenire sono i circoli ferraresi di Alleanza Verdi Sinistra e Possibile
Il doppio concerto di Vasco Rossi sarà anche un’importante occasione per accogliere i visitatori e valorizzare il territorio. Il Comune di Ferrara presidierà l’area pre-show e l’ingresso con servizi dedicati, pensati per assistere il pubblico e raccontare le eccellenze culturali, turistiche e di intrattenimento che la città ha da offrire
Ospite di Ferrara Cambia Aps nel pomeriggio di domenica 10 dicembre, ieri (4 dicembre) il generale Roberto Vannacci ha ricevuto la notifica di apertura di un’inchiesta formale nei suoi confronti, in seguito alla pubblicazione del suo libro Il mondo al contrario, che sarà presentato proprio tra pochi giorni al pubblico ferrarese all’hotel Astra.
A renderlo noto è l’Ansa, che fa sapere come l’atto sia stato notificato al generale nel giorno in cui doveva iniziare, a Palazzo Esercito, il periodo di affiancamento prima di assumere l’incarico assegnatogli di capo di Stato Maggiore delle Forze operative terrestri.
Al generale, si legge nell’agenzia – presentatosi in mattinata nel suo nuovo ufficio al Comando delle forze operative terrestri, è stato notificato da parte dei suoi superiori l’avvio del procedimento disciplinare nei suoi confronti con la nomina dell’ufficiale inquirente della commissione appositamente costituita per valutare eventuali profili di irregolarità legati al discusso bestseller pubblicato dell’ufficiale. Le controverse opinioni contenute nel libro – i gay “non normali” a esempio – espresse da un generale in servizio, potrebbero generare identificazione con l’istituzione che rappresenta venendo meno così al principio di terzietà.
L’inchiesta formale fa seguito a quella sommaria aperta ad agosto, nell’immediatezza dei fatti. La commissione – fa sapere l’Ansa – valuta gli atti prodotti dall’inchiesta sommaria, esegue accertamenti, acquisisce documenti e trasmette il rapporto finale all’autorità che ha ordinato l’inchiesta ed una scheda informativa dettagliata al ministro della Difesa. A seguito degli esiti dell’inchiesta formale potrebbero essere adottati provvedimenti disciplinari nei confronti di Vannacci, nel caso emergessero comportamenti non rispettosi delle regole. I tempi non saranno lunghi, a quanto si apprende.
Nei mesi scorsi, contrario all’evento, il gruppo Finalmente 2024-Ferrara ha promosso sulla piattaforma online Change.org una petizione per far cancellare l’appuntamento, che ha già superato le 780 firme.
I motivi del no lo spiegano i promotori della petizione: “Ferrara è la città di Giorgio Bassani, della lapide dei deportati di via Mazzini, dell’eccidio del Castello… mai più quindi parole legate al razzismo e all’odio. Generale Vannacci, la sua guerra è finita. Qui non c’è posto per l’odio ma solo per le persone giuste e tolleranti, per la libertà e per la pacifica convivenza”.
“Noi abbiamo un sogno, che gli assessori – aggiungono – non organizzino più presentazioni di libri razzisti, come quello annunciato a Ferrara per il 10 dicembre, che fomentano odio e intolleranza, perché crediamo nella libertà, nel dialogo, e nella civile e pacifica convivenza”.
E aggiungono: “Noi abbiamo un sogno, un grande sogno. Che una giunta e un sindaco illuminati e lungimiranti invitino a Ferrara non chi fomenta odio e intolleranza, ma chi si prodiga per la pace, per la cultura e i diritti, come Claudia Goldin, premio Nobel dell’Economia per i suoi studi sul mercato del lavoro femminile, o Shirin Ebadi, avvocata iraniana e premio Nobel per la Pace che riluce per le sue coraggiose battaglie civili per la libertà”.
“Firma anche tu perché il generale non venga a presentare il suo libro a Ferrara e a propagandare le sue idee piene di odio e di razzismo nella nostra città, che merita di più e di meglio. E basta con questa politica spregiudicata” concludono i rappresentanti del gruppo Finalmente 2024, esortando i cittadini ferraresi a prendere posizione e a far sentire la loro voce con una firma.
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